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Venerdì 31 luglio sarà una giornata che difficilmente dimenticheranno in quel di Pagani. La giornata della resurrezione. La squadra azzurrostellata è passata dalla morte alla vita, dopo la decisione del Collegio di Garanzia. Il tutto è avvenuto alle 13:30, quando e’ arrivato il comunicato ufficiale che ufficializzava che Il ricorso della Paganese era stato accolto,e la squadra azzurrostellata riammessa in Lega Pro. Questo diceva il comunicato, mai tanto atteso:”Il Collegio di Garanzia dello Sport – recita il dispositivo – all’esito della sessione di udienze a Sezioni Unite, ha accolto il ricorso presentato dalla società Paganese Calcio 1926 s.r.l. . contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.) per l’annullamento del provvedimento emesso dal Consiglio Federale FIGC il 17 luglio 2015, di cui al C.U. n. 31/A, pubblicato il 17 luglio 2015, con il quale è stato respinto il ricorso della società Paganese Calcio 1926 s.r.l. e, per l’effetto, non è stata concessa alla medesima società la Licenza Nazionale 2015/2016, con conseguente non ammissione della stessa al Campionato di Divisione Unica – Lega Pro (stagione sportiva 2015/2016)”. Il primo tifoso ha voluto essere presente all’udienza, dove si decideva il futuro della sua creatura. Era al fianco dell’avvocato Alessio Di Amato, senza mai intervenire ma pensieroso e scuro in volto. Il presidente della Paganese, Raffaele Trapani, ha lasciato il Palazzo H del Coni tutt’altro che fiducioso dopo la discussione davanti alle sezioni unite del Collegio di Garanzia del Coni. La notizia che aspettava l’ha ricevuta mentre era in treno, insieme al fidato Filippo Raiola, di ritorno a casa. “E’ una grande gioia, l’udienza di stamattina non mi era piaciuta per niente – ha confidato ai colleghi di paganesemania – però oggi ho imparato un’altra cosa: che ogni udienza ha una storia a sè. Quando l’avvocato me l’ha comunicato non volevo crederci, però mi hanno assicurato che era arrivata una mail sulla pec. Oggi non abbiamo vinto un campionato, oggi è la vittoria di cinque-sei campionati, perchè se il ricorso fosse stato respinto oggi la Paganese sarebbe finita in terza categoria. Ora abbiamo un mese di tempo per dare vita al progetto tecnico per questa stagione. Mi auguro -ha spiegato il patron – che sulle ali dell’entusiasmo di questa decisione si possa fare bene e che tutto l’ambiente si unisca. La storia della Paganese non poteva finire così”. Giunto in sede il presidente non ha perso tempo ed ha iniziato la programmazione della stagione. Si parte in forte ritardo, ma la cosa non spaventa nessuno. Si dovrebbe ripartire da Grassadonia che come vice avrà Luca Fusco, a meno di clamorose sorprese. Per formare la rosa si spera in una collaborazione con la Salernitana, che potrebbe dirottare a Pagani un po’ dei suoi esuberi.

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