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Qualificazioni Euro2024, l’Olanda vince in Irlanda
Vittoria importante nel gruppo B per l’Olanda che supera in trasferta l’Irlanda per 2-1 con un assist decisivo di Dumfries. Successi anche per Serbia, trascinata in Lituania da Mitrovic, Slovenia (4-0 a San Marino, in gol Lovric) e Grecia (4-0 al Gibilterra). Male la Polonia ko in Albania. Nel pomeriggio, soffre la Danimarca ma batte la Finlandia nel gruppo H e risponde al Kazakistan. Ok Moldavia contro le Far Oer e Montenegro sulla Bulgaria col leccese Krstovic out per infortunio
Juventus, Exor smentisce che il club sia in vendita
TORINO – Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juve, smentisce categoricamente le voci su una possibile cessione del club. Alcune indiscrezioni parlavano di una clamorsa ipotesi di vendita, con un addio che avrebbe segnato la fine di un’epoca. Immediata la smentita, che mette subito fine alle voci.
“Le ipotesi ventilate da un quotidiano sulla cessione della Juventus sono destituite di ogni fondamento”. Queste le parole di un portavoce di Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la società bianconera.
L’Equipe: Verratti ha rifiutato la convocazione di Spalletti
Clamoroso retroscena sulla mancata convocazione di Marco Verratti da parte di Luciano Spalletti. L’ex Napoli, infatti, aveva sorpreso lasciando il centrocampista, tra i giocatori chiave di Mancini, fuori dalla lista dei convocati. Secondo quanto riportato da L’Equipé, sembra che sia stato lo stesso Verratti a rifiutare la convocazioni.
Secondo il quotidiano francese Verratti avrebbe risposto ‘no’ alla chiamata di Spalletti per le gare di qualificazione agli Europei con Macedonia del Nord e Ucraina. Il motivo sarebbe la sua complicata situazione, sia fisica che psicologica.
Dopo 11 anni da protagonista, sembra che l’avventura di Verratti al Psg sia giunta al termine. Il centrocampista è ai margini e lo stesso Luis Enrique ha chiarito la situazione in un duro faccia a faccia, dove avrebbe detto chiaro e tondo “tu con me non giocherai mai”. Scaricato dai parigini e con il mercato chiuso, per l’azzurro restano solo squadre arabe o del Qatar. Una decisione che potrebbe portarlo ancora più lontano dalla Nazionale, con cui ha disputato l’ultima partita il 18 giugno 2023, nella vittoria contro l’Olanda.
Pogba: “Avevo pensato di smettere”
Aveva pensato di smettere, Paul Pogba, nei mesi travagliati fuori dal campo della scorsa stagione. Lo ha dichiarato il centrocampista francese della Juventus in un’intervista rilasciata ad Al Jazeera: “Voglio far rimangiare a tutti le loro parole e dimostrare che non sono debole – ha detto commentando le critiche ricevute -. Possono parlare male di me, ma io non mi arrenderò mai”.
Ma gran parte delle dichiarazioni verte attorno alla vicenda dell’estorsione subita, compreso un breve sequestro: “Il denaro cambia le persone e può distruggere una famiglia, può creare una guerra. A volte, quand’ero da solo, pensavo: ‘Non voglio più avere soldi, non voglio più giocare a calcio. Voglio solo stare con persone normali, così mi ameranno per quello che sono, non per la fama, non per i soldi’. A volte è dura”. La vicenda ha visto coinvolto anche il fratello Mathias, con cui potrebbe esserci un confronto in aula a Parigi venerdì prossimo.
Milan, Theo Hernandez e Giroud ci saranno al derby
Ci sono ancora alcune pratiche da sbrigare e con il countdown verso il derby che va via via consumandosi è lecito aggrapparsi a tutta la scaramanzia possibile. Dopo giorni di preoccupazione più o meno motivata, in casa Milan si torna però a respirare. In attesa del rientro alla base di Leao, Okafor, Maignan, Pulisic e Musah, impegnati tra stasera e mercoledì con le rispettive nazionali (gli ultimi a giocare saranno gli statunitensi il 13 contro l’Oman), Stefano Pioli può consolarsi con le notizie in arrivo dalla Francia. Theo Hernandez, alle prese con un piccolo fastidio al polpaccio, non dovrebbe essere in dubbio, come non è in discussione la presenza contro l’Inter di Olivier Giroud, già rientrato alla base e pronto a riaggregarsi al gruppo, gradualmente, per la preparazione del derby. L’unico assente quasi certo, tolto lo squalificato Tomori, dovrebbe essere Kalulu, al cui posto giocherebbe quindi Kjaer, reduce dal doppio impegno con la sua Danimarca. Per il resto, squadra al completo e anche decisamente motivata, viste le prestazioni più che rassicuranti di Chukwueze (gol e assist con la sua Nigeria), Reijnders (ottimo debutto con l’Olanda) e Pulisic, ancora in gol (su rigore) con gli Usa.
Italia, Spalletti rivoluziona l’attacco per l’Ucraina
Domani sera a San Siro contro l’Ucraina l’Italia non potrà più sbagliare se non vorrà compromettere il cammino verso Euro 2024. Dopo il pari in Macedonia Spalletti cambierà sicuramente alcuni elementi, probabilmente in tutti i reparti. Quello più rivoluzionato sarà l’attacco, dove con Immobile ci sarà molto probabilmente Raspadori e uno tra Gnonto, Zaniolo e Orsolini
Lione: esonerato Blanc, in lizza Gattuso per sostituirlo
Manca solo l’ufficialità ma Laurent Blanc non è più l’allenatore del Lione, che dopo quattro giornate occupa l’ultimo posto in classifica della Ligue 1 con un punto (un pareggio e tre sconfitte il bilancio). In attesa dell’annuncio del suo sostituto (si parla anche di Rino Gattuso), sarà Jean-François Vulliez, attualmente nello staff di Blanc, a guidare la squadra.
Barella, il leader su cui costruire l’Italia del presente e del futuro
L’unico italiano nella lista del Pallone d’oro, il più positivo nel deludente pareggio in Macedonia della prima Italia di Spalletti, suo il lancio che libera Tonali al tiro sul palo, sua la traversa che propizia l’illusorio vantaggio di Immobile. Nicolò Barella ha ricominciato da dove aveva finito, dalla miglior stagione della sua carriera, la scorsa conclusa con 9 gol e 10 assist, tra campionato e coppe, con ben 3 reti nella cavalcata dell’Inter verso la finale di Champions League persa col City.
Barella uomo cardine di Simone Inzaghi e mezzala perfetta anche per Spalletti, sempre più incursore con inserimenti e cambi di posizione. E quel che più conta sempre più continuo nel rendimento, uno di quelli su cui costruire l’Italia del presente e quella del futuro. In una parola leader di un gruppo che deve ritrovare fiducia e convinzione. In campo cerca di ragionare, di dare per quanto possibile verticalità e precisione, quanto al carattere quello è un marchio di fabbrica, Nicolò è sempre l’ultimo ad arrendersi, nell’Inter e in nazionale. In estate anche uomo mercato, con le sirene del Newcastle spente solo dalla virata del fondo Pif sull’amico Tonali. Tutto normale per un calciatore ormai completo, smussato da Simone Inzaghi dopo le cure Conte e Mancini. A Spalletti il compito di affinare l’opera.
Italia, Spalletti: “Donnarumma sarà titolare, non gli viene perdonato di avere talento”
“È tutto abbastanza normale, si possono commettere degli errori se di errore si può parlare, poi verso qualcuno ci sono prese di posizione più forti – ha proseguito difendendo il suo numero 1 -. Poi è chiaro che i ragazzi prodigio devono avere rispetto del talento che gli è stato donato, perché va migliorato con l’impegno. Solo allora per chi ti guarda diventa più difficile colpirti. Se non lavori sul talento, allora diventa presunzione. Perché lavorandoci vuol dire che non banalizzi ciò che ti è stato donato e questo provoca negli altri anche più rispetto”.
Pogba shock: sarebbe risultato positivo al testosterone
Paul Pogba positivo ad un test antidoping. E’ questa la clamorosa ultim’ora raccontata da corriere.it, secondo cui il Polpo della Juventus è risultato positivo ad un controllo effettuato lo scorso 20 agosto dopo la prima di campionato con l’Udinese.
Le analisi effettuato, si legge, hanno rivelato tracce nel sangue di testosterone. Nelle prossime ore attesi aggiornamenti in merito.
Spalletti verso l’Ucraina: “Dobbiamo per forza vincere”
“È facile da gestire questa situazione, perché per forza dobbiamo battere tutti quelli che ci stanno davanti. Non possiamo tirarci indietro dal tentativo di vincere qualsiasi partita, deve essere proprio una cosa evidente, ci deve essere nel vederci giocare. Bisogna però riportare una giusta equazione tra il piacere e l’importanza dell’azzurro, dobbiamo lavorare in quella direzione lì. Vogliamo vincere e produrre anche un buon calcio, cosa che non abbiamo fatto a Skopje. Nessuno di noi è contento di quella gara, nello spogliatoio era evidente questo dispiacere del risultato e di alcuni momenti della partita. Sono curioso di rivedere la squadra domani sera perché lì effettivamente anche il campo era penalizzante… Gli ho detto fino a un minuto prima di non trovare scuse, ma c’erano difficoltà evidenti nel fare calcio. Noi siamo entrati in campo per fare la partita, mentre per chi si vuol difendere è più facile. A dimostrazione di ciò ci sono le parole di Elmas, che stimo tantissimo e ha detto delle parole ben precise e dure”. Così Luciano Spalletti in conferenza stampa.
Sui possibili cambi
“Oggi avete la sfortuna di fare la conferenza prima dell’allenamento. Ho una difficoltà oggettiva nella formazione, un paio li abbiamo anche mandati a casa…”.
Su Verratti e le pressioni da gestire
“Non ho fatto in tempo a telefonare a tutti, ma a qualcuno ho telefonato, lui compreso. Convocazione rifiutata? Non mi sembra mi abbia detto così… Anzi, mi ha detto che gli ha fatto molto piacere aver ricevuto questa chiamata e che vuole dare una mano, pur andando a giocare distante. Pure Bonucci mi ha detto la stessa cosa, anche lui vuole essere di aiuto alla Nazionale. Così mi hanno risposto tutti coloro a cui ho chiamato. Anche gli allenatori, quelli che hanno risposto, mi hanno mostrato questa collaborazione. Si vorrebbe fare una gestione corretta e il più coinvolgente possibile, anche se poi c’è un progetto da portare avanti e oggi la cosa più importante è qualificarsi. L’ansia gestiamola come ci pare, chiamiamola come vogliamo ma quella ci accompagnerà sempre. Ora con questo risultato la pressione diventa ancora più forte e sarà sempre così, come abbiamo detto prima. Dobbiamo essere sempre più professionisti e gestire meglio tutte le cose. Ma poi ci vuole quella personalità… Dobbiamo essere all’altezza della nostra storia e di campioni mitici come Buffon”.
Sul pubblico di San Siro
“Noi dobbiamo saper reagire su qualsiasi campo, a volte si reagisce in maniera forte coi comportamenti, altre volte col silenzio. Dobbiamo reagire a qualsiasi cosa ci troviamo davanti. Personalità è quando hai molte cose da dire e stai zitto passando da pollo per guadagnarci dopo… Allo stadio di San Siro io non ho da chiedere nulla, siamo noi a doverci meritare il loro comportamento. Siccome ho assistito a gare della Nazionale a San Siro, chiedo loro ciò che hanno sempre fatto. C’è sempre stato un calore che però diventa completo solo con i nostri desideri e la nostra ricerca del gioco”.
Caso Pogba, il Presidente della Commissione Antidoping: “Impossibile ci siano errori”
Giuseppe Capua, presidente della commissione federale antidoping della FIGC, all’Adnkronos Salute ha commentato la positività al testosterone di Paul Pogba, sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping: “Il sistema dei controlli funziona, il nostro laboratorio anti doping è il migliore di tutti, quindi è impossibile che abbia commesso errori. Tuttavia, mi auguro che la vicenda che coinvolge Paul Pogba venga chiarita il prima possibile nell’interesse del giocatore”.

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