16 Maggio 2026
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Napoli alle prese con i carichi di lavoro. Fioccano attestati di stima per Sarri…

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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata


Sono giorno di fatica, sudore e sacrifici per i giocatori del Napoli che, nel caldo di Dimaro, sono a disposizione di mister Sarri per prepararsi in vista della prossima stagione. L’entusiasmo della gente inizia a crescere, i metodi del nuovo allenatore convincono ma soprattutto incuriosiscono, soprattutto quel drone che si libra in aria sopra il campo d’allenamento. È un Napoli diverso rispetto a quello dell’anno scorso, non tanto per i volti nuovi (Valdifiori e Reina su tutti, a cui si aggiungeranno nelle prossime ore Allan e presumibilmente anche Astori), ma perché si respira un’atmosfera diversa. Non c’è quella tensione di dover giocare il preliminare, il che da un lato permette di essere più sereni, dall’altro sottolinea il pessimo retaggio della scorsa stagione. Si riparte daccapo, con un allenatore definito provinciale ma che potrebbe emanciparsi al punto tale da rinverdire l’era Mazzarri in quel quadriennio in cui si è passati dal posticino in Europa League al secondo posto. Nell’ultimo biennio, anziché fare il definitivo salto di qualità per vincere, si è tornati clamorosamente indietro, da dove si era partiti e così c’è stata la necessità di azzerare e ripartire. Gli uomini sono gli stessi dell’anno scorso, anche Callejon, dato per sicuro partente fino a qualche giorno fa, potrebbe clamorosamente restare ancora in azzurro. Per il resto, in attacco non ci dovrebbero essere grandi cessioni (a parte Zapata già in orbita Udinese ma il suo sarà un arrivederci), si aspetta solo di vedere Higuain in che condizione atletica tornerà dalle vacanze e soprattutto in che stato mentale visto che, negli ultimi anni, anche a causa della Nazionale, è stato soggetto a continue fluttuazioni emotive. La mediana, con l’arrivo di Allan, potrebbe essere completa e, nel terzetto, Valdifiori sarà il perno, ma si prevede una staffetta con Jorginho che Sarri tiene molto in considerazione, mentre da mezz’ala sinistra potrebbe agire Hamsik. E sul capitano ci soffermiamo un po’ di più: pare che la prospettiva di ritornare a giocare qualche metro più dietro l’abbia già galvanizzato in base a quelle che sono state le sue parole, di gradimento per il lavoro di Sarri e di perplessità circa il di lui predecessore. Al nuovo tecnico si sta associando con frequenza la parola maniacalità, l’hanno detto in molti, addirittura Hamsik ha auspicato di ricalcare lo stesso cammino di Mazzarri in quei quattro anni in cui il Napoli da provinciale si è elevato a grande. C’è tanto da lavorare, certo rispetto a quella squadra che rilevò Mazzarri, ora c’è un monte ingaggi più alto, qualche campione in più e giocatori con alle spalle anni di esperienza giocati a certi livelli. Quindi, questo processo di (ri)crescita potrebbe anche essere più veloce del previsto ma il futuro, seppur guardato con ottimismo, è ancora una incognita. Intanto, il mercato non si dovrebbe fermare ad Astori e Allan, si proverà ad ingaggiare un altro centrale di difesa e un terzino destro, in pole c’è sempre Vrsaljko, mentre sul fronte esterni bisogna capire come andrà a finire la telenovela Zuniga, sperando che si faccia quanto prima chiarezza su uno che da due anni guadagna 3,5 milioni a stagione ma gioca solo con la propria Nazionale. Per quanto riguarda il trequartista, qualora si optasse per il 4-3-1-2 e non il 4-3-3, la pista Saponara si è raffreddata ma non ancora naufragata, sebbene Insigne si sia già prenotato per mettere la sua verve dietro le due punte.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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