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Stasera la Serie B 2014-2015 ha pronunciato il suo ultimo verdetto: il Bologna, con un pareggio sofferto contro il Pescara, ha conquistato la promozione e andrà a far compagnia a Carpi e Frosinone nella Serie A 2015-2016. Insomma si chiuderà così una logorante cavalcata iniziata ad agosto: 22 squadre, 42 giornate più play-off e play-out. Una faticaccia. Una cosa è certa: il livello tecnico espresso non è stato elevato. Anzi. La mediocrità lo ha contraddistinto. Ma nonostante questo, il divertimento non è mancato. Anche perchè ancora una volta la Serie B si è confermata la competizione più schizofrenica e democratica del mondo, dove le gerarchie estive esistono solo per essere smentite in primavera. Prendete il caso del Carpi, dato per spacciato alla vigilia e invece promosso nella massima serie con largo anticipo. E questa non è stata l’unica previsione “toppata”. La lista è lunga. Un esempio? Date un’occhiata alla griglia di partenza secondo i pronostici della “Rosea”
Insomma, fa sorridere, alla luce dell’epilogo, vedere il Frosinone in 9 fila, quasi come una Marussia o il Brescia ai margini della promozione diretta. Sarebbe invece servita la sfera magica per prevedere il disastroso piazzamento del Bari “ammazza-campionato”, l’imbarazzante stagione del Catania e il deludente Latina. Tra tanti pronostici sbagliati, spicca comunque la terza fila assegnata all’Avellino. Difficile considerarlo un errore. Gli irpini hanno chiuso all’ottavo posto, ma i play-off hanno riscritto la classifica, mentre Castaldo al 93′ poteva riscrivere la storia.
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis


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