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Un nuovo terremoto ha scosso il mondo del calcio italiano. Se nelle prime “scosse” è stato investito il calcio dei grandi, con forze dell’ordine che violarono Coverciano quartier generale della nazionale maggiore, la “scossa” di oggi per lo più investe il calcio minore, con Lega Pro e Serie D sugli scudi della vergogna. La vicenda ha scosso e sconvolto non poco Aniello Guidone che è l’anima ed il cuore pulsante del Real Vico. Al momento il direttore vive un momento di rabbia, visto che nell’attuale filone d’inchiesta che vede 50 arresti e ben 70 indagati, sono coinvolte ben 4 squadre indagate per presunte combine che nella passata stagione in serie D erano nel girone del Real Vico. Le squadre in questione sono San Severo, Puteolana, Brindisi e Neapolis. Con tanto amaro in bocca e rabbia il direttore ha voluto esprimere un suo pensiero in attesa degli sviluppi delle indagini e di come si vorranno comportare gli organi federali con Lega di serie D in testa: “Da quest’oggi uno stato di rabbia mi assale, perché penso che è probabile che nella passata stagione la retrocessione in Eccellenza non l’abbiamo conquistata sul campo, ma bensì per probabili combine fatte da squadre del nostro girone attualmente indagate dalla procura nell’operazione denominata “Dirty Soccer”. Io che sono il primo tifoso, e tutti gli altri tifosi del Real Vico, attendiamo ed al tempo stesso pretendiamo dalla giustizia ordinaria e da quella sportiva, velocità ed obiettività di indagini, con punizioni esemplari per chi ha commesso illeciti alterando il normale svolgimento delle partite incriminate riguardanti il nostro girone. Io in prima persona, con tutto il mio staff, non vogliamo che i nostri sacrifici per fare un calcio pulito e leale, inculcando nei più giovani i valori di lealtà e sportività, vengano mortificati da personaggi che con il calcio non hanno nulla a che vedere. Auspichiamo e speriamo vivamente che in caso di punizioni esemplari e dure, che magari possano portare alla retrocessione delle squadre indagate, il Real Vico abbia una posizione preferenziale per occuparne il posto nel massimo campionato nazionale dilettantistico. Un ripescaggio o riammissione in serie D vedrebbe premiati i nostri sforzi ed il nostro modo di fare calcio pulito rispettando le leggi e gli sportivi che amano questo bellissimo sport”.

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