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– Sulle partenze lente di Allegri: “Una volta quando allenavo il Sassuolo feci 4-5 vittorie all’inizio, dipende dalle situazioni. L’importante è centrare l’obiettivo finale”
– Su allenare Tevez: “E’ bello allenare i campioni, da gusto allenarli e vederli giocare bene. Tevez ha carattere, tecnico, insieme a lui ci sono futuri campioni”.
– Sul gioco creato dalla Juve: “Le gare vanno chiuse prima. Sui tifosi dico che sono un professionista, mi sono calato nella realtà Juve appena sono arrivato e i tifosi sono una parte importante del successo. Il pubblico juventino ha rispetto di me. Li capisco perchè hanno vinto tre scudetti con Conte. Però quello che conta è la società Juve”.
– Fischi del pubblico: “Normale, ora sono allenatore della Juve. In tre anni e mezzo ho rispettato parecchio i tifosi, non mi è dispiaciuto, la vedo come una rivalità tra Milan e Juve. Non ha più senso parlare del passato. Ora voglio vincere con la Juve”.
– Posizione di Pogba: “Si vero. Nel primo tempo abbiamo fatto inserimenti con Pereyra, nella ripresa Tevez ha avuto più spazi”.
– Ritorno a San Siro: “E’ stata una serata particolare, non sono una macchina. Dire di non avere emozioni è sbagliato. Al Milan abbiamo cercato gli obiettivi, ora sono della Juve e voglio vincere con questa squadra”.
– Sul campionato: “Non è scontato vincere in Italia, mentre in Champions il girone è complicato. In Italia ci sono squadre come Roma, Napoli, Inter, Milan, Lazio e Fiorentina, campionato equilibrato”.
– Sulla prova della Juve: “Non è stata una gara semplice, il Milan si è difeso in modo ordinato ha creato qualche pericolo. I ragazzi sono stati bravi ad avere pazienza, abbiamo faticato. Era una gara importante”.

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