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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata
In uno Juventus Stadium vestito a festa per rendere omaggio ai neo campioni d’Italia, la Juventus impatta contro il Cagliari per 1-1 e comincia a preparare le valigie per Madrid in vista della semifinale di mercoledì prossimo al Santiago Bernabeu. Allegri ha ritrovato un grande assente, quel Paul Pogba infortunatosi il 18 marzo scorso a Dortmund e fino ad allora grande protagonista della stagione juventina. Il francese si è mosso bene nell’inedito 4-3-3 schierato da Max Allegri ed ha ritrovato anche il gol, seppure in collaborazione con il cagliaritano Ceppitelli, con un gran destro dal limite dell’area che portava in vantaggio la Juve alla fine del primo tempo. Pogba può essere a questo punto l’arma in più di Allegri al Santiago Bernabeu ma probabilmente verrà mandato in campo a partita in corso a seconda degli eventi che si verificheranno in terra di Spagna. Dicevamo di una Juve inedita negli uomini e negli schemi, frutto dell’ampio turn-over in vista della semifinale di mercoledi prossimo. Davanti a Storari si rivedeva Romulo, schierato in difesa al fianco di Barzagli, Ogbonna e Padoin. A centrocampo giocava Marchisio, Pogba e Pereyra. In attacco Pepe, Matri e Coman. Il Cagliari è sceso in campo allo Stadium per fare la sua onesta partita, consapevole di essere al cospetto di una Juve con la testa a Madrid e di giocarsi a 270 minuti dalla fine del campionato le residue e flebili speranze di salvezza. I sardi comunque non hanno disdegnato ficcanti azioni offensive, soprattutto di ripartenza, rendendosi pericolosi in un paio di occasioni con Farias, prontamente bloccato da Ogbonna. Nella ripresa, Allegri rimescolava le carte ritornando al 4-3-1-2 togliendo dalla mischia Pogba e Marchisio rispettivamente per De Ceglie e Sturaro. La Juve non alzava i ritmi di gara mentre il Cagliari di Festa si risistemava con un 4-3-3 inserendo Sau al posto di Donsah. A cinque minuti dalla fine arrivava il pareggio rossoblu: Rossettini staccava di testa più alto di tutti su punizione di Ekdal, il pallone colpiva il palo alla destra di Storari ma era lo stesso difensore a ribadire in rete. La testa è già al Bernabeu, la grande attesa è appena cominciata.

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