16 Maggio 2026
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La rabbia (legittima) e la psicosi di ADL

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Ieri sera Aurelio De Laurentiis era incontenibile. A differenza di Higuain. Nel post-partita il numero 1 del Napoli era imbufalito per il gol irregolare concesso al Dnipro. ADL non ci ha visto più e se l’è presa pure con Platini, accusato di essere la mente di un complotto per agevolare il cammino delle spagnole nelle competizioni europee. Sia chiaro, è assolutamente normale che il presidente del Napoli sia arrabbiato. La sua squadra è stata scippata, dopo aver messo in discesa una gara che si era fatta complicata, nonostante lo scarso spessore tecnico degli ucraini. L’1-0 sarebbe stato un risultato prezioso per la gara di ritorno. Il Dnipro sarebbe stato costretto a preparare un altro tipo di partita e assumere un atteggiamento più propositivo, magari snaturandosi. Ma la topica della terna (in verità un sestetto) norvegese (doppio fuorigioco netto) ha complicato i piani di Benitez. Il danno c’è ed è evidente. Quindi la reazione di De Laurentiis è comprensibile e umana. Ma fino a un certo punto. La sua rabbia è stata incanalata sull’obiettivo sbagliato, cioè Platini. Ma il signor Moen e i suoi degni compari sono stati designati da Collina. Ex arbitro della sezione di Viareggio e italiano fino al midollo. De Laurentiis avrebbe potuto chiedere per la gara di ritorno una terna più preparata, magari proveniente da un campionato più competitivo di quello norvegese. Dopo tutto c’era già il precedente: la federazione Turca ai mondiali del 2002, dopo essere stata penalizzata nella gara contro il Brasile, chiese e ottenne una soluzione del genere. Carraro invece si astenne dal farlo, dopo i torti arbitrali, e l’Italia incappò in Byron Moreno. Invece il presidente napoletano ha infervorato una piazza già arrabbiata con dichiarazioni esplosive contro il presidente dell’Uefa. Ha preferito assecondare il populismo invece della ragion di stato, ipotizzando un fantomatico intrigo internazionale anti-italiano. Un complotto inesistente. E privo di ogni logica. Tanto che sarebbe stato più razionale parlare di una macchinazione dell’Unione Europea  per lanciare in finale il Dnipro, squadra di una regione ucraina contesa dai russi, e fare così  uno sgarbo a quel cattivone di Putin.

 

Mariano Messinese

Twitter:@MarianoWeltgeis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Vintage nell'anima e nel corpo, look anni '70, letterato, amante del calcio, di Battisti-Panella e di Nietzsche. Perchè vi dico questo? Perchè chi sa solo di calcio non sa niente di calcio.

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