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Sono bastati trentacinque minuti da vero Avellino ,agli uomini di Rastelli per piegare un buon Pescara colpevole di non aver concretizzato la netta supremazia tecnico tattica evidenziata nei primi quarantacinque minuti. Ci voleva un episodio favorevole per cambiare finalmente a proprio favore le sorti della gara e tenere ancora in corsa i lupi per un posto nei playoff. Certo è che neanche il migliore degli ottimisti avrebbe scommesso un euro su un risultato positivo dei biancoverdi dopo un primo tempo disastroso dominato in lungo e in largo dagli ospiti che non hanno però saputo sferrare quel colpo decisivo che avrebbe affossato definitivamente la truppa Rastelli. Ottimi comunque i primi quarantacinque minuti degli abruzzesi con mister Baroni furbo nello spedire Politano in panchina schierando così Pettinari al fianco di Melchiorri con il biondo Bjarnason posizionato tra le due linee difensive avellinesi padrone assoluto della trequarti ben supportato dai due mastini di centrocampo Brugman e Memusha. Tutta un’altra storia invece la ripresa con Rastelli bravo a ridisegnare il quadro tattico dell’Avellino ,che grazie all’ingresso del trequartista Sbaffo accorciava notevolmente le distanze tra attacco e centrocampo dando così inizio ad uno spietato forcing concretizzato poi dalle marcature di Castaldo. Zito e Kone.
pagelle:
Frattali 7,5 – se il Pescara non raddoppia il merito è solo sua .Provvidenziale nella ripresa sulle conclusioni di Pettinari e Politano
Pisacane 6 – ha il merito di registrare la difesa dopo l’avvio da incubo di Fabbro e soci
Fabbro 5 – impacciato e lento non entra proprio in gara,si fa spesso risucchiare da Pettinari aprendo pericolosi varchi per gli inserimenti di Bjarnason
26′ pt Zito 7 – si può dire tutto di questo calciatore ma una cosa è certa: è l’unico atleta capace di cambiare il passo alla gara dell’Avellino ,pressa ,raddoppia corre come un dannato e crea sovrapposizioni continue. Si toglie anche lo sfizio di realizzare il suo secondo gol stagionale portando in vantaggio la propria squadra
Chiosa 5.5 – continua il suo periodo no .Ancora incerto e molle ,un po’ meglio nella ripresa
Bittante 6:il cambio del modulo in corsa lo costringe ad una gara di attesa .Buona la sua gara in fase di non possesso
1′ st Sbaffo 6,5 – Da qualità alla manovra. Duetta alla perfezione con Zito. Rappresenta l’uomo in più nella ripresa.)
Almici 6,5 – gioca in un ruolo non suo e lo fa bene anzi è l’unico a meritare la sufficienza nel primo tempo disastroso della squadra
Arini 6 –primo tempo da dimenticare disinvolto e propositivo nella ripresa
Kone 6 – tiene testa a un centrocampo avversario di tutto rispetto ,contribuisce anche lui alla rimonta bianco verde
Visconti 6,5 – Con l’inserimento di Zito cresce anche lui.
Castaldo 8– se l’Avellino ha la possibilità di giocarsi ancora qualche chance per i playoff il merito è suo ,che da vero lupo trascina la squadra dalle polveri all’altare. Chi osa contestare questo top player si ricordi che grazie ai suoi inaspettati sedici gol ,la permanenza in B è stata conquistata per il secondo anno di fila.
Trotta 6 – Prova sufficiente per l’attaccante casertano che nella prima frazione sfiora il gol del pareggio.
28’ st Comi 7 – Cambia la partita. Una prestazione importante quella del centravanti. Da una sua spizzata nasce il gol del 2 a 1. Gioca con la giusta rabbia e permette all’Avellino di prendere metri. Dimostra di essere un vero professionista onorando la maglia nonostante le panchine riscaldate in questo ultimo periodo.
All .Rastelli 6.5 :anche lui a risente del clima pesante che si respira in città ,si fa condizionare inizialmente dalla mossa del suo collega ospite che fino alla fine fa pretattica sullo schieramento iniziale di Politano.
Si rifà però nella ripresa dove azzecca tutti i cambi cambiando radicalmente la faccia della sua squadra.
Italo Borriello

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