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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Premiare l’impegno, bacchettare gli insufficienti o valutare i risultati? Tanti spunti anche in questa 30° giornata di Serie A. E allora diamo i voti ai protagonisti di questa giornata di campionato nella massima serie.
VOTO 0: alla follia ULTRAS. Si moltiplicano gli episodi di violenza di tifosi scontenti. In B, quelli del Varese, che hanno devastato il ‘Franco Ossola’. In A, quelli del Cagliari, che hanno addirittura aggredito i giocatori, contribuendo ad appesantire un clima già teso di suo. INETTI
VOTO 1: al CAGLIARI di Zeman. Le attenuanti ci sono: il clima non è dei migliori e il Napoli di questi tempi non è facile da affrontare. La reazione dei sardi, però, è stata praticamente nulla. Un attacco leggero, tanta sfortuna, ma soprattutto una difesa di burro (la peggiore del campionato). La retrocessione è più di un fantasma. CONDANNA
VOTO 2: alla FIORENTINA. La conferenza stampa di Montella era stata quasi profetica: l’allenatore aveva evidenziato l’importanza di vincere anche di misura, ma, al contempo, di stare attenti alle ripartenze del Verona. Detto fatto, obiettivo fallito e contropiede vincente degli scaligeri allo scadere. MONT-IELLA
VOTO 3: all’UDINESE. La classifica piange e il motivo è evidente. L’Udinese non sa più vincere (5 turni senza vittorie) e si è affezionata al risultato X (4 pareggi nelle ultime 5 gare). La fortuna è che, in coda, vadano a rilento, altrimenti il passo sarebbe da retrocessione. INVOLUZIONE.
VOTO 4: a MILAN e INTER. Nell’anno dell’Expo, uno dei derby più brutti della storia della stracittadina milanese. Un derby che resterà negli annali solo per i gol annullati (ben 3) e per il fatto che i nerazzurri non sono riusciti a segnare, nonostante i rossoneri fossero usciti dal campo nell’intervallo per non farvi più rientro. EXPOTENZE
VOTO 5: a ROMA e LAZIO. Si dividono il secondo posto, chissà ancora per quanto. Gli uomini di Garcia (sbeffeggiato da Denis) non hanno superato del tutto la crisi. La banda di Pioli impatta contro una Juve formato super e si perde negli individualismi di Felipe Anderson. FRENATA CAPITALE
VOTO 6: al VERONA. Mandorlini ha messo in scena il delitto perfetto. La gara di rimessa giocata con la Fiorentina ha portato i suoi frutti, col minimo sforzo. Attendere i viola al varco e colpire in contropiede, roba da killer navigati. SICARIO
VOTO 7: a Sergio PELLISSIER. Trentasei anni e non sentirli, secondo gol consecutivo nelle ultime due gare e il marchio importante sull’ennesima salvezza conquistata dal Chievo. Un capitano, un uomo spogliatoio, un bomber insaziabile. INFINITO
VOTO 8: a Ivajlo CHOCHEV. Viene dalla Bulgaria, la nuova scoperta di Zamparini. Tre gol nelle ultime due gare, doppietta contro il Genoa e una grande personalità messa in campo. E’ costato solo 2 milioni di euro, ha solo 22 anni ed è destinato a rimpinguare le casse del Palermo. INVESTIMENTO
VOTO 9: alla marcia della JUVENTUS. Come a dimostrare che Parma è stato solo un incidente di percorso, i bianconeri si sono sbarazzati della Lazio senza troppi patemi. Confermando, qualora ce ne fosse bisogno, che lo scudetto è una pratica archiviata, con un occhio alla Champions’. INARRESTABILE
VOTO 10: al RITIRO del Napoli. Non conosciamo cosa sia successo nel ritiro dei partenopei, nè se sia stato incluso un veloce viaggio a Lourdes, ma i risultati si sono visti eccome. Prima la vittoria con la Fiorentina, poi l’exploit in Germania col Wolfsburg e infine la vittoria in scioltezza col Cagliari. Non ce ne voglia San Gennaro. MIRACOLOSO
Twitter: @Val_CohenLauri

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