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Ne servivano sette , ora ne servono solo quattro di punti per approdare nella serie cadetta. Il turno che poteva e doveva decidere i giochi promozione si rivela parzialmente interlocutorio. Si rimane 76 a 71, con il distacco invariato tra Salernitana e Benevento ed i sanniti che si mangiano le mani per la grandissima occasione sprecata. La dea bendata sorride ai granata, il Matera di Auteri molto concreto e battagliero, ha collezionato un altro scalpo importante nella sua stagione. Dopo il blitz dell’Arechi, ha superato in casa per 2-1 (in gol Bernardi, Madonia e Scognamiglio) gli uomini di Fabio Brini che incassano la terza sconfitta esterna in altrettanti scontri al vertice (Salernitana, Lecce e Matera appunto). Ma può mangiarsi le mani anche la banda Menichini. Un punticino sarebbe bastato per festeggiare già sabato prossimo battendo il Barletta senza dover gettare occhi ed orecchie al “Vigorito” dove il Benevento ospiterà il Messina. Per brindare alla B con due settimane di anticipo i granata dovranno battere i pugliesi di Ninni Corda e contemporaneamente sperare in un mezzo passo falso degli stregoni col Messina. Un crollo psicologico dei sanniti, ci potrebbe anche stare. Messina che ospiterà proprio i granata fra la settimana dopo, prima dell’ultima sfida interna con la Casertana dell’ex Campilongo. Facendo i conti, nella peggiore delle ipotesi, quella in cui il Benevento dovesse fare bottino pieno con Messina, Cosenza e Juve Stabia, ai granata basteranno sempre e comunque quattro punti per staccare il pass per la cadetteria. Archiviare subito la pratica onde evitare qualsivoglia patema.
Raffaele Cioffi

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