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Ora la faccenda si fa difficile, complicata; non impossibile perché nel calcio, come nella vita d’altronde, nulla è impossibile. Ma molto molto difficile si, questo lo possiamo tranquillamente ammettere. La sconfitta di Foggia, immeritata quanto si vuole, precipita i casertani ben al di là del quarto posto utile per accedere ai playoff. Non ci sarebbe istantanea migliore per descrivere la partita delle parole di De Zerbi, che qualcuno ricorderà con la maglia del Napoli all’epoca della rifondazione, e che ora guida dalla panchina i rossoneri della Daunia. “Non meritavamo di vincere, la Casertana ha fatto meglio di noi e bisogna ammettere che stasera siamo stati fortunati”, ecco il pensiero di De Zerbi nell’immediato dopopartita.
Parte forte la Casertana che dopo due minuti si fa già vedere dalle parti di Micale con Cissè che prova dalla distanza senza però impensierire più di tanto l’estremo ospite. Ancora rossoblù al quinto minuto, ma Mancino spreca la prima di tante occasioni calciano lontano dai pali foggiani. Il Foggia, migliore attacco del campionato, si vede per la prima volta al 20′ quando Agnelli con un gran tiro da fuori rischia seriamente di siglare un eurogol con la palla che sorvola di poco la trasversale della porta difesa da Fumagalli. Dopo un’altra occasione sprecata dal duo Cissè-Mancino, il Foggia passa, sorprendentemente, in vantaggio: da calcio di punizione calciato da Gigliotti, sulla respinta di Fumagalli, Loiacono si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e con una ginocchiata ribadisce il pallone in rete. La Casertana non si abbatte e risponde al colpo improvviso, ma quello che accade al 33′ ha dell’incredibile: dopo un’azione corale Mancosu calcia senza pensarci su ma Gigliotti salva sulla linea, la palla, ancora viva, viene arpionata da Cissè che trova sulla sua strada un miracoloso intervento del portiere Micale. Ancora al 37′ Mattera, uscendo palla al piede, serve Cissè che crossa per Mancino che a botta sicura con un gran tiro al volo centra la traversa che ancora adesso sta stremando. Il primo tempo termina così, con la Casertana incredibilmente in svantaggio.
Il secondo tempo riparte con il Foggia subito in attacco; già al 3′ da un calcio d’angolo battuto da Sainz, la palla viaggia lungo tutta l’area senza trovare il tocco di nessuno. I rossoblù si riaffacciano dalle parti di Micale al 54′ quando il redivivo Agodirin mette in difficoltà, seppur con un tiro non irresistibile, l’estremo rossonero. Sul rovesciamento di fronte per poco non si avverava il detto “gol mancato gol subito, anche se Fumagalli, con un ottimo intervento, fa in modo di lasciare in corsa i suoi compagni; Fumagalli che si ripete al 68′ con una parata davvero bella, negando ai satanelli un raddoppio che sarebbe stato mortificante per la mole di gioco prodotta dai Casertani. Partita svelta e ricca di emozioni: dopo l’ennesimo spreco degli attaccanti rossoblù al minuto 70, ancora al 78′ e ancora Mancino, timbra per la seconda volta la traversa dopo che la palla era stata smorzata da un intervento di Micale. Nulla da fare per i rossoblù. Mancano dieci minuti alla fine della gara ma ai cento tifosi giunti da Caserta, era ormai chiaro che questa era una di quelle partite in cui potevi tirare in porta altre cento volte senza che la palla sarebbe mai riuscita a varcare la linea bianca.
Sfortuna? Certamente si. Ma è anche vero che vincendo in casa con il Melfi, tanto per citare l’ultimo incredibile pronostico non rispettato, si sarebbe potuto guardare a questa gara “sfortunata” con occhio meno ansioso. Ma questo è il calcio. A poche gare dal termine della regular season, seppur con una gara da recuperare, la Casertana è fuori dalla zona playoff. Non resta da fare altro che rimboccarsi le maniche, lavorare duro e crederci. Ora più che mai.
FOGGIA – CASERTANA 1-0
FOGGIA: Micale, Loaicono, Agostinone, Agnelli, Potenza (18′ D’Angelo), Gigliotti, Minotti, Quinto, Iemmello (53′ Cavallaro), Sainz Maza, Sarno. A disp. Addario, Grea, D’Allocco, Barraco, Leonetti. All. De Zerbi
CASERTANA: Fumagalli, Idda, Bianco, De Marco (64′ Rajcic), Mattera, Rainone, Agodirin (58′ Diakitè), Marano, Mancosu (82′ Cunzi), Mancino, Cissè. D’Agostino, D’Alterio, Tito, Cavallaro. All Campilongo
ARBITRO: Cifelli di Campobasso
RETE: 31′ Loiacono
SPETTATORI: 5000 circa (circa 100 provenienti da Caserta)
Vincenzo di Siena

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