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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Premiare l’impegno, bacchettare gli insufficienti o valutare i risultati? Tanti spunti anche in questo 29° turno di Serie A. E allora diamo i voti ai protagonisti di questa giornata di campionato nella massima serie.
VOTO 0: alla Curva Sud romanista. Assolutamente bocciata, possibilmente anche con sospensione (si spera da parte del Giudice Sportivo) la Curva giallorossa, che si rende protagonista di uno striscione deplorevole contro la madre di Ciro Esposito. La signora Leardi è colpevole, a loro dire, di lucrare sulla morte di suo figlio. Deplorevole il pensiero, figurarsi lo striscione. Non bastasse, ecco un “Daniele con noi”, riferito a De Santis e vari cori. INCORREGGIBILI
VOTO 1: all’INTER. Sulla carta, sarebbe dovuto essere un’impegno agevole per i nerazzurri, a San Siro contro il Parma ultimo in classifica e martoriato da mille problemi societari. Sulla carta, appunto. Perchè l’Inter riesce nell’impresa di essere l’unica squadra a non aver battuto (finora) i ducali in campionato, rendendosi protagonista di una prestazione “molle e caotica”, testuali parole di Mancini. DELUSIONE
VOTO 2: a Rafa BENITEZ. Il tecnico del Napoli finisce ancora una volta sul banco degli imputati. L’accusa è quella di essere il principale sospettato dell’omicidio delle speranze Champions dei tifosi partenopei. Scelta discutibile quella di tenere in campo un De Guzman poco concreto e togliere dalla mischia il bomber Higuaìn, proprio nel momento cruciale del match. INDIFENDIBILE
VOTO 3: all’ATALANTA di Edy REJA. Tre sono anche i punti nelle 4 partite, da quando, in sella ai bergamaschi c’è il fantino goriziano. Piuttosto pochi, visto che, per ora, danno tranquillità. A poco serve la prodezza di Pinilla, la prima sconfitta dell’era Reja lascia gli orobici con il margine esiguo di 4 punti sulla terzultima (Cesena). Margine pericoloso. IN BILICO
VOTO 4: a Mobido DIAKITE’. Più che Mobido, il difensore del Cagliari ex Lazio, è sembrato ‘morbido’. Non è riuscito quasi mai a fermare l’avversario diretto, in molti casi perdendo la bussola. E’ riuscito, peraltro, a rincarare la dose dei suoi errori, facendosi espellere e spalancando, di fatto, le porte della vittoria ai suoi ex compagni. DISASTRO
VOTO 5: a Stefano SORRENTINO. L’estremo difensore del Palermo, spesso irreprensibile, incappa nella classica giornata no. Regala il vantaggio al Milan: una sua insicurezza innesca, infatti, la carambola che porta al gol fortunoso di Cerci. Da lì, evidentemente intimorito, non riesce a dirigere la difesa come suo solito. LUNA STORTA
VOTO 6: a Andi LILA. La tentazione di tirare del tutto i remi in barca deve essere stata forte. Portato a Parma dalla cordata di Taçi, l’albanese non ha battuto ciglio nemmeno quando i connazionali si sono rivelati un flop. Tanto lavoro in mediana e già due gol in Serie A. Una delle (poche) note positive di questo Parma. GUERRIERO
VOTO 7: a Morgan DE SANCTIS. Il ‘pirata’ Morgan ha deciso di esporre la Jolly Roger, la bandiera dei pirati, proprio contro la sua ex squadra, salvando a più riprese la Roma dagli assalti del Napoli. Da grande bucaniere ha neutralizzato (aiutato dall’imprecisione sotto porta dei partenopei) le velleità di rimonta azzurre, almeno per ora. JACK SPARROW
VOTO 8: ai “vecchietti” TONI e BRIENZA. A dispetto della carta d’identità, i due veterani danno spettacolo al Bentegodi. Il lungagnone dell’Hellas realizza una doppietta, portando i suoi sul 3-0 e arrivando a quota 15 nella classifica marcatori. Il fantasista del Cesena è il condottiero della rimonta con una pennellata straordinaria su punizione e l’assist del definitivo 3-3. SEMPREVERDI
VOTO 9: a Baldè KEITA. Un servizio de Le Iene ha smascherato la sua passione per la velocità ( e per le Lamborghini). Ma al giovane talento laziale piace andare al massimo anche in campo. Entra e fa praticamente ammattire i difensori del Cagliari di Zeman, spostando gli equilibri della partita e procurandosi due rigori (di cui Biglia ne trasforma solo uno). GALLARDO
VOTO 10: a Mohamed SALAH. Non ci sono più aggettivi per la facilità nell’esser decisivo del colpo di gennaio della Fiorentina. Diamanti aveva sbloccato con un gran destro a giro, ma l’egiziano col suo slalom vincente e conseguente gol, che vale il settimo centro stagionale (gol in tutte le competizioni), ha impreziosito la serata piovosa del Franchi con l’ennesima magia. SALAH-GODULA
Twitter: @Val_CohenLauri

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