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Grande sostanza, esperienza e senso della posizione: l’estrema sintesi della prestazione sono i punti forti di Andrea Bovo. E lo sono stati anche oggi nella battaglia vinta oggi al Marcello Torre di Pagani. Schierato in sostituzione dello squalificato Pestrin, l’ex Padova non ha demeritato in una partita sostanzialmente non brillantissima: “Non fa piacere star fuori, ma lo spirito con cui ho affrontato anche gli spezzoni di gara dimostra che tutti ci sentiamo parti di un progetto che va al di là del minutaggio e della presenza dal 1′. E’ troppo importante l’obiettivo, siamo un gruppo composto da calciatori che vogliono rilanciarsi e l’unico modo per farlo è vincere il campionato. Oggi era arrivato il mio turno ed ho provato a mettere in difficoltà l’allenatore dimostrando di poter meritare il posto. Abbiamo sofferto un po’ all’inizio, il campo non ci permetteva di uscire in palleggio aggirando il loro pressing. Non bisogna fare calcoli, ma rimanere sempre sul pezzo per non scivolare su una buccia di banana. Quanti punti servono per andare in B? Ottantadue è una buona quota, ma dobbiamo fare almeno gli stessi punti del Benevento perché questo significherebbe promozione sicura. Noi continuiamo a vincere, speriamo di far rosicare i nostri avversari a maggio”. Anche Bovo minimizza la lite tra Cristea e Gabionetta: “C’è stata un po’ di tensione nell’episodio in cui abbiamo rischiato. Potevamo tener palla in maniera più furba, non l’abbiamo fatto ed abbiamo rischiato di subire gol sul corner. Quando il risultato conta così tanto bisogna stare attenti, fortunatamente ci è andata bene ma è tutto rientrato”.
Raffaele Cioffi

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