Views: 2
“Questi tre punti sono una panacea anche per la mia schiena dolente”. Inizia con un sorriso il consueto l’incontro post gara con la stampa di Leonardo Menichini. La Salernitana si riappropria del primato e respinge la spallata del Benevento che aveva rimesso la freccia battendo una sbadata Paganese in vena di regali nell’anticipo di ieri. Con la Reggina vittoria doveva essere, vittoria è stata. Tutto da copione, comprese le sofferenze iniziali e che ormai accompagnano da sempre l’undici granata: “Nel primo tempo avevamo il vento contro, gli attaccanti della Reggina sono molto agili e noi non riuscivamo ad accorciare bene andando in difficoltà contro il loro giro palla. Quando abbiamo iniziato a far girare noi la sfera abbiamo trovato la via della porta, potevamo chiuderla prima ma abbiamo lasciato le briciole agli avversari. Giocare dopo il Benevento non è facile, hai pressione, perché al fischio di inizio sei secondo. Quest’attesa, quest’ansia, questa voglia di fare risultato ti fa perdere un po’ di lucidità nella precisione dei passaggi. Ora siamo primi e il vantaggio resta, significa che ci siamo, abbiamo ribaltato una situazione difficile e questo mi rende felice. Cristea l’ho visto molto bene, tutti gli attaccanti hanno fatto un’ottima partita. Per essere all’esordio dal 1′ s’è disimpegnato più che bene, meritava una chance dal primo minuto e l’ha ripagata con un’ottima prestazione. Qualcuno s’è espresso un po’ meno bene, ma sotto il profilo della volontà e dell’applicazione non posso rimproverare niente a nessuno. Dispiace per il giallo a Pestrin. Lo perderemo a Pagani, ma chi lo sostituirà farà altrettanto bene. Mi farebbe piacere festeggiare la promozione in anticipo, ma è difficile fare pronostici in tal senso. Il Lecce ha perso ed affronterà il Benevento mercoledì senza quattro squalificati, ma dobbiamo guardare in casa nostra. Settanta punti sono veramente tanta roba, oggi avevamo tanta pressione di dover vincere a tutti i costi perché siamo scesi in campo da secondi in classifica. Abbiamo mostrato orgoglio, pur con tantissime defezioni. Oggi avevamo quattro difensori contati e per nostra fortuna non si è fatto male nessuno, perché non avrei potuto sostituirlo. La squadra sta bene, ma anche questa settimana, avendo solo quattro difensori a disposizione, è stato difficile poter spingere sull’ acceleratore durante gli allenamenti, perché c’è il rischio che qualcun altro si possa far male. Questi tre punti sono davvero fondamentali, settanta punti sono tanta roba. Fabiani in panchina? E’ stato al posto suo ed ha visto la partita, ci siamo confrontati ed ha fatto da megafono perché talvolta le mie indicazioni non arrivano ai calciatori complice il frastuono dell’Arechi. I fischi a Trevisan? Ingenerosi, è chiaro che il pubblico vuole sempre vedere i ragazzi giocare al meglio, ma l’errore è alla base del calcio. Se dopo un errore vieni incoraggiato allora ci si riprende, ma se vieni fischiato rischi di buttarti giù e andare in confusione. Comunque Trevisan ha reagito e ha portato a termine la gara senza commettere altri errori”. Una Reggina spavalda che ha approfittato di una Salernitana particolarmente sottotono nella prima parte di gara, grazie alla velocità e alle giocate di Viola e Insigne. ” I giocatori della Reggina giocano in maniera brillante, e attaccano bene gli spazi. Si muovono tanto e sono dotati di buona tecnica. La Reggina sta passando un momento difficilissimo a livello societario e di classifica ma sapevamo che non era facile da come la classifica poteva dirci. In una partita può sempre succedere di tutto, soprattutto se l’avversario trova la giornata giusta. Il segreto della nostra squadra è la duttilità e la facilità di cambiare e vincere le partite. Abbiamo cambiato tanti moduli, cercando di non dare punti di riferimento agli avversari, non mi diverto a voler cambiare, ma cerco di mettere questo gruppo nella possibilità di potersi esprimersi al meglio. Se ho delle assenze in certi reparti gioco con un centrocampista in più. Ad esempio, durante il campionato, ho usato il 3-5-2 perché non avevamo esterni. In periodi difficili questa squadra ha saputo recepire le mie direttive e ha avuto la capacità di portare a casa partite difficili“. Al trainer di Ponsacco mancano appena due punti per entrare nella storia e battere il record di 72 punti totalizzati in un campionato a venti squadre, da Delio Rossi: “So quello che ha fatto Delio qui a Salerno, è chiaro che se vogliamo puntare a vincere questo campionato dobbiamo continuare a fare punti. Mi auguro di battere il suo record ma a prescindere da questo, sono punti che ci servono se vogliamo puntare al traguardo“
Raffaele Cioffi

Lascia un commento