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Sulla querelle dell’inchino e su quelli (sei per l’esattezza) che, in piena libertà, hanno deciso di restare in piedi è intervenuto anche Toto Wolff, il quale ha tenuto a precisare che in un momento del genere, non bisogna colpevolizzare nessuno. In sintesi secondo il dirigente della Mercedes non è una forma di razzismo se si sceglie di non inginocchiarsi.

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