16 Maggio 2026
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Fortunato Vinci (La Gazzetta del Sud): “Ottimo Perugia fino al vantaggio biancoverde. Avellino poco cinico sull’1-0, poi è salito in cattedra Falcinelli. Grifoni competitivi per la lotta alla massima serie. Squadra con ampi margini di miglioramento”

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Intervista di Maurizio Longhi


Eravamo all’ultima curva della partita, un altro piccolo sforzo e sarebbero stati tre punti. Invece, dopo il triplice fischio, ci si è ritrovati con un pugno di mosche in mano, il Perugia era stato corsaro al Partenio-Lombardi. Il gol di Trotta era stato difeso fino a sei minuti dalla fine, c’era stata anche la possibilità di raddoppiare il vantaggio, poi i due guizzi di Falcinelli hanno gelato lo stadio. Gli uomini di Camplone stanno risalendo la china, ritrovando la brillantezza di inizio anno, sono sette i punti conquistati nelle ultime tre partite e, per la promozione, bisogna fare i conti con loro. Ce lo conferma anche Fortunato Vinci, esperto e preparato collega de La Gazzetta del Sud e di TifoGrifo.com. Con lui ritorniamo su ciò che si è visto sul rettangolo di gioco, e questa è la sua opinione: “E’ stata una partita dai due volti. Il Perugia ha avuto un ottimo approccio alla gara giocando con il piglio della grande squadra, probabilmente l’Avellino non si aspettava tutta questa grinta e determinazione da parte dei biancorossi. Poi, intorno alla mezz’ora, si è registrato il vantaggio irpino ad opera di Trotta, e lì gli umbri hanno un po’ accusato il colpo smarrendosi e faticando a ritrovare la bussola. Poi i cambi e la voglia di recuperare hanno fatto sì che Falcinelli siglasse una doppietta gelando lo stadio e regalando ai suoi tre punti importanti. Per gli uomini di Rastelli si è trattato comunque di una beffa, sebbene credo che, tutto sommato, il risultato sia giusto, considerate anche le assenze pesanti di Fossati e Rizzo tra i grifoni. C’è tanto rammarico nelle file biancoverdi e spiego perché: dopo il vantaggio di Trotta, era evidente il disorientamento del Perugia e quello era il momento per affondare il colpo e cercare di archiviare la partita. L’Avellino non l’ha fatto e ha finito per pagarlo a caro prezzo, ha avuto almeno due occasioni per raddoppiare ma è salito in cattedra Koprivec poi, chissà se si pensava che sarebbe bastato l’1-0, sta di fatto che, nel finale, il risultato è stato ribaltato. Il Perugia ha disputato una grandissima partita ed è giusto riconoscergli i meriti per questo blitz, ma l’Avellino deve recitare il mea culpa per la gestione del vantaggio”.

Il Perugia è sicuramente ringalluzzito da questo periodo positivo, presumibile che si punti ad arrivare sempre più in alto: “Credo che ci siano le condizioni per puntare al salto di categoria, l’obiettivo è quello di ritagliarsi un posto nei play off e giocarsela alla pari con tutti perché si tratterebbe di un altro campionato dove si ricomincerebbe daccapo. Ma non vedo perché precludersi il sogno di provare l’assalto al secondo posto, dico questo perché vedo un Bologna non straordinario, forse, è più insidioso e accreditato il Vicenza per stare alle spalle del Carpi. Già il prossimo turno potrebbe accorciare le distanze visto che ci sono ben tre scontri diretti tra tutte le squadre che precedono il Perugia in classifica. Ci saranno Bologna-Livorno, Vicenza-Carpi e Spezia-Pescara, mentre gli uomini di Camplone sono attesi da un impegno più abbordabile sulla carta contro il rispettabile ma modesto Crotone. Vedremo cosa verrà fuori da questo turno”. Ma cosa ha di particolare questa squadra? Quali sono i giocatori in grado di trascinare il Perugia verso i vertici? Il collega ci risponde con chiarezza: “Mi viene in mente subito Fossati, un play maker che fa girare benissimo la squadra, un classico regista che costruisce il gioco, fa da filtro tra i reparti ed eccelle sui calci piazzati. Si può anche considerare un nuovo acquisto visto che è rientrato nella seconda parte del campionato. Un altro giocatore di qualità è Lanzafame, uno che ha calcato anche i campi della massima serie, così come ha fatto Rizzo nella sua esperienza a Pescara, poi c’è Ardemagni, bomber di lusso per la cadetteria, Falcinelli che è andato in doppia cifra ed è anche un perugino doc. Ci sono i giocatori in grado di fare la differenza e poi prevedo mesi scoppiettanti per il Perugia anche perché ci sono ampi margini di miglioramento e, nel momento in cui anche giocatori come Rizzo e Ardemagni, assimileranno le idee di gioco di Camplone, aumenterà anche la competitività di squadra”.

Qual è, invece, il problema che ha impedito di lottare per i primissimi posti? “Vanno evitati i cali di tensione che colpiscono la squadra soprattutto nella seconda parte delle gare. Sono stati gettati diversi punti così, negli ultimi minuti quando c’era da difendere un vantaggio. Bisogna lavorare su questo aspetto perché si rischia di non condurre in porto i risultati con conseguente emorragia di punti. Per la legge dei grandi numeri, prima o poi doveva capitare l’inverso e ne ha fatto le spese l’Avellino”. Per concludere, ci interessa sapere anche come vedano il campionato da Perugia. Ogni settimana si rischia di cambiare opinione perché lo scenario è suscettibile di variazioni, specialmente se a mancare è la continuità. Ecco come è vista la classifica dalla terra del Grifo: “Come tutti gli anni, ci troviamo in un campionato equilibrato dove tutti sono in lotta per qualcosa. L’equilibrio è confermato dai tanti pareggi e dal fatto che chi è in fondo può facilmente imbrigliare chi si trova in alto. L’unica squadra sugli scudi è il Carpi, il cui segreto è aver trovato un equilibrio tra fase difensiva e offensiva. Anche a Terni, gli emiliani hanno retto quando c’era da soffrire, perché i rossoverdi di Tesser non si sono risparmiati, per poi colpire e portare a casa l’intera posta in palio. Una vittoria da grande squadra, che sa soffrire e sfrutta le occasioni, per questo il Carpi, forte dei nove punti di vantaggio sulla seconda, credo abbia più di un piede in serie A, sebbene il dato possa non andare a genio a Lotito. Per il resto, sono tutte in gioco, ciò rende questo finale ancora più affascinante perché coinvolge tutte le squadre. Sorprende la classifica del Catania, che può contare su giocatori straordinari e dal curriculum indiscutibile, ma questo mi ha portato a fare una riflessione, in base anche ad un caso che riguarda il Perugia. In questi campionati serve ritmo e preparazione, per questo non sempre porta frutto affidarsi a giocatori che il meglio già l’hanno dato, nel caso del Perugia c’è Taddei che sta trovando poco spazio, può essere che in casa etnea ci siano elementi non più capaci di avere la costanza di un tempo”.

About Maurizio Longhi 651 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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