16 Maggio 2026
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Una Bundesliga vietata ai deboli di cuore

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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata

Stagione 2001-2002, pare che sia arrivato l’anno buono per il Bayer Leverkusen. Fortissima la squadra allenata da Klaus Toppmoller, che può contare su Lucio in difesa, la stella Ballack a centrocampo, Berbatov e Neuville in attacco. Due anni prima era arrivato un suicidio all’ultima giornata, tipico di una squadra non abituata a vincere. Le Aspirine avevano tre punti di vantaggio sul Bayern Monaco negli ultimi 90’ e avrebbero giocato contro l’Unterhaching, squadra che non aveva più nulla da chiedere al campionato. Era pronta la festa quando in campo si consumò un dramma sportivo, sconfitta per due a zero, e con la vittoria del Bayern, a pari punti furono i bavaresi a brindare al titolo per la migliore differenza reti. Uno choc. Due anni dopo, sembrava che potesse arrivare l’agognato riscatto perché quel Bayer Leverkusen era protagonista su tutti i fronti. Alla quart’ultima giornata i giochi sembrano fatti: il Borussia Dortmund del tecnico Matthias Sammer crolla in casa del Kaiserslautern ma le Asprine non ne approfittano del tutto impattando contro l’Amburgo. È comunque un turno favorevole: a tre giornate dalla fine sono ben cinque i punti di vantaggio sulla principale antagonista, più staccato il Bayern Monaco.

Arriviamo alla terz’ultima giornata con il Bayer Leverkusen impegnato in casa contro il Werder Brema. A sorpresa, gli avversari passano in vantaggio e, contro il Colonia, il Borussia Dortmund sblocca il risultato. Dopo un po’, arriva il pari degli uomini di Toppmoller e tutto sembra mettersi in discesa quando l’arbitro gli concede anche un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo specialista, il portiere Butt, che però stavolta mostra meno freddezza del solito e sbaglia dagli undici metri. Il mancato vantaggio viene compensato dal pareggio del Colonia, ma il Werder Brema si riporta avanti. È l’88’ quando Marcio Amoroso, vecchia conoscenza del campionato italiano, dal dischetto consegna i tre punti ai suoi riaprendo la lotta per il primato. A due giornate dalla fine, la forbice si riduce a due punti e si rifà sotto anche il Bayern Monaco che, travolgendo l’Herta Berlino, può coltivare ancora una speranza. La classifica dice: Bayer Leverkusen 66, Borussia Dortmund 64, Bayern Monaco 62. Non ci dovrebbero essere grosse sorprese, Ballack e compagni sono padroni del loro destino, ma nel calcio non si sa mai. Bisogna dire che la capolista non è che sia attesa da un impegno facilissimo visto che il Norimberga giocherà con il coltello tra i denti avendo bisogno di una vittoria per assicurarsi la permanenza nella massima serie tedesca.

Infatti, sono proprio i padroni di casa a passare in vantaggio, ma che sta succedendo al Bayer? Esplodono i tifosi del Borussia Dortmund presenti in massa ad Amburgo e la gara si mette anche nel binario giusto con rigore e superiorità numerica. Dal dischetto sempre glaciale il solito Marcio Amoroso e poco dopo ci pensa Rosicky ad ipotecare la vittoria. Ma l’Amburgo non ci sta a passare per vittima sacrificale e, prima dell’intervallo, accorcia le distanze. Intanto a Norimberga niente da fare per la capolista, il risultato resta favorevole ai padroni di casa. Succede tutto ad Amburgo dove, nella ripresa, ancora Marcio Amoroso rimette al sicuro il risultato, ma a dieci minuti dalla fine i padroni di casa si rifanno minacciosi: 2-3. Mancano tre minuti quando il guizzo di Koller sembra stendere l’Amburgo che nel recupero colpisce ancora anche se troppo tardi. 3-4 per gli uomini di Sammer, quanta fatica, ma è la vittoria più importante perché il Bayer Leverkusen getta via il campionato, il secondo in tre anni. Finisce 1-0 per il Norimberga, festa grande per il pubblico di casa, disperazione tra i giocatori di Toppmoller. Resta ancora l’ultima giornata, ma sembra tutto sfumato. La classifica recita così: Borussia Dortmund 67, Bayer Leverkusen 66, Bayern Monaco 65. Attenzione anche ai bavaresi che, imponendosi di misura sul Wolfsburg, non si danno per vinti.

L’ultima giornata, ironia della sorte, mette il Borussia Dortmund proprio di fronte al Werder Brema che, giustiziando due settimane prima il Bayer Leverkusen, aveva riaperto clamorosamente il campionato. Erano tutte puntate sulla squadra biancoverde le speranze di vittoria dell’ormai ex capolista, che ospitava in casa l’Herta Berlino. Sembrava un brutto presagio per i gialloneri di Dortmund la traversa di Marcio Amoroso su punizione e la pennellata vincente, sempre su calcio da fermo, di Ballack che portava i suoi avanti. Proprio al Westfalenstadion accade il clamoroso: Werder Brema in vantaggio. La notizia giunge alla BayArena e si leva un boato mostruoso su tutto lo stadio. Vuoi vedere che? Nel momento più delicato, viene fuori Koller per il Borussia Dortmund, il suo destro chirurgico ripristina la parità. Ispiratissimo Ballack per il Leverkusen, doppietta per il forte centrocampista tedesco, ma i pensieri sono concentrati tutti su Dortmund. È il 74’ quando il Werder Brema va ad un passo dal nuovo vantaggio, clamorosa la traversa che salva la porta di Lehmann. Passa un minuto e sono i gialloneri ad esplodere di gioia, ci pensa il brasiliano Dedé a segnare il gol che vale il titolo. Il Borussia Dortmund, che a tre giornate dalla fine aveva cinque punti in meno del Bayer Leverkusen, è campione di Germania.

Sotto i tacchi il morale per la seconda della classe che si era suicidata come due anni prima. Ma non era finita la sua stagione, nel giro di tre giorni c’erano da giocare sia la finale di Coppa di Germania che quella di Champions. La prima, a Berlino contro lo Schalke 04, sembrava essersi messa bene per poi rivelarsi una Caporetto. Secondo obiettivo sfumato, restava l’ultimo in ordine solo cronologico perché era quello più prestigioso, ma bisognava allontanare tutto quell’alone di negatività. A Glasgow si affrontava il Real Madrid. Dopo il vantaggio di Raul, è quasi immediato il pari di Lucio. Poi per i galacticos sale in cattedra un certo Zidane e la risolve lui, consegnando la vittoria agli uomini di Del Bosque. Una stagione che poteva essere gloriosa e memorabile per il Bayer Leverkusen finisce nel peggiore dei modi passando alla storia come quella dei tre secondi posti. Una triplice beffa.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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