16 Maggio 2026
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Inter, anno di Startup

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savini mauroServizio di Mauro Savini @riproduzione riservata


Con il termine Startup, si identifica, la fase iniziale per l’avvio di una nuova impresa, cioè quel periodo nel quale un’organizzazione, cerca di rendere redditizia un’idea, attraverso processi ripetibili e scalabili.

Questa è la nuova Inter, di Erik Thohir. All’inizio di ogni stagione calcistica, le società , attraverso i media, dichiarano le loro ambizioni, secondo le potenzialità che le proprie squadre potranno esprimere.

Bene, in questo, bisogna dare atto a Thohir, il quale, non ha fatto mai proclami di conquista, dichiarando, che sarebbe stato un anno di ricostruzione (startup).

Da grande imprenditore, ha provveduto a sostituire, gran parte dell’assetto direttivo dell’ Inter, prendendo, lasciatemelo dire, un fuori classe come Amministratore Delegato, Michael Bolingbroke, dopo sette anni di lavoro nel Manchester United.

Da qui, il cambio del Direttivo di Amministrazione, in primis sollevando dall’incarico Marco Branca come Direttore Tecnico (Piero Ausilio al suo posto), prendendo Michael Williamson come Direttore Amministrativo e dando l’arrivederci, con i giusti meriti, agli “Eroi  del triplete”, portando di fatto concetti nuovi, come: Espansione del Brand Inter, attraverso una fitta rete di  merchandising, costruzione dello Stadio o rifacimento di San Siro, l’acquisto di giocatori giovani di prospettiva, coadiuvati nell’inserimento del gruppo, dai piu’ esperti, con ingaggi più abbordabili.

All’atto dell’insediamento della nuova Società, in panchina per l’Inter, voluto da Massimo Moratti, sedeva Walter Mazzarri, l’antitesi dell’allenatore che piace a Thohir (moderno, poliglotta, comunicativo, ecc), se a questo ci mettiamo, scarsi risultati e partite soporifere, l’esonero era di fatto scontato.

Il 14 novembre, viene chiamato Roberto Mancini, consigliato da Moratti a Thoir, allenatore che vanta un curriculum internazionale con il 56,31% di vittorie in carriera.

Immediatamente a lavoro, cambia il modulo della squadra, passando alla difesa a quattro, sicuramente non è un Inter fantascientifica, ma almeno prova a giocare all’attacco, questo piace alla dirigenza, che progetta con Roberto Mancini, l’Inter del futuro.

Allo stato attuale, credo, che il bilancio sia in “pareggio”, l’Inter, fuori dalla  coppa Italia, combatte in  Europa League e  Campionato, certamente, alcuni risultati negativi e l’ultimo pareggio interno con il Cesena  non aiutano, però, dopo “solo” quattro mesi di lavoro, non credo, che si possa chiedere a Roberto Mancini di più, di quello che sta già facendo.

Ormai si pensa e si lavora per l’anno prossimo,  quasi certo il rinforzo per la difesa (JEISON MURILLO) e in via di definizione, alcune trattative per il centrocampo (Jérémy Toulalan e Yaya Touré).

D’effetto e in linea con la sua filosofia, l’intervento del Presidente Thohir, di qualche giorno fa,  “ La Champions è importante ma non indispensabile”, d’altronde, è inutile entusiasmarsi o avvilirsi per una gara,  perché quest’anno per l’Inter  è  un semplice anno di STARTUP……..  

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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