16 Maggio 2026
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Casertana: la regola del tre

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Terza vittoria consecutiva, terzo posto individuale, eccola la regola del tre. Ma attenzione, i rossoblu hanno faticato più del dovuto nella gara infrasettimanale di mercoledì per regolare un’indomita Lupa Roma che, parole di mister Campilongo, “è stata la squadra che al Pinto ci ha messo più in difficoltà”.
Quando si dice Lupa Roma il pensiero corre alla lupa che secondo la leggenda allattò i piccoli Romolo e Remo, mitici fondatori di Roma. Ebbene, spero di non deludere i lettori, entrambe le indicazioni sono sbagliate. Perché quel Lupa era originariamente un acronimo (stava per Ludentes Vivendi Perdiscimus Artem). E perché, sempre originariamente, la Lupa aveva sede a Frascati, ed ora di Roma non ha che la sede sociale, in quanto le gare interne sono disputate al piccolo stadio “Ricci” di Aprilia, rappresentando la squadra con la più bassa media spettatori di tutto il girone. Non è raro assistere a partite con maggioranza di tifosi ospiti. D’altronde l’obiettivo di patron Cerrai è di quelli utopistici, romantici, forse irrealizzabili. Sullo stemma societario infatti compaiono due simboli e quattro colori: avete capito? Forse si. Giallo-rosso-bianco-celeste fanno da sfondo ad una lupa e a un’aquila. Bell’idea, intrigante, ma forse irrealizzabile nella città del più bel derby d’Italia. In rosa anche l’ex Napoli Bariti e Margarita casertano di Maddaloni.
Dopo questo volo pindarico, torniamo alla cruda realtà. Partita che sembrava messa in ghiaccio dopo mezz’ora e che invece si risolve a favore dei falchetti a soli tre minuti dalla fine della gara. Si è visto di tutto, doppio vantaggio Casertana, pareggio della Lupa tra primo e secondo tempo, assalto alla porta avversaria, sgomento per l’ennesima occasione fallita, tripudio e gioia per una vittoria importantissima.
Migliori in campo ancora loro due, Cissè, che con questa doppietta sale a quota nove gol stagionali, e Fumagalli che, nonostante i due gol subiti, salva capra e cavoli più di una volta.
Sabato trentesima giornata, i falchetti faranno visita all’Ischia del direttore “anti-Lotito” Iodice. Una vittoria sull’isola sarebbe importantissima in una giornata che segnerà il giro di boa decisivo verso la fine della regular season. Ancora una volta Campilongo mette in guardia sulle insidie che attenderanno la squadra rossoblu sull’isola verde: vincere a Ischia però significherebbe fare un balzo in avanti decisivo nella corsa playoff e affrontare on fiducia le ultime otto giornate di campionato. In attesa dell’ennesimo derby della stagione, fra due settimane, contro gli Stregoni di patron Vigorito.

CASERTANA – LUPA ROMA 3-2

CASERTANA: Fumagalli, Idda, Bianco, Rajcic, D’Alterio, Mattera, Mancosu (67’ Tito), Marano, Caccavallo (76’ Cunzi), Mancino (62’ Agodirin), Cissè. In panchina: D’Agostino, Antonazzo, Carrus, Ricciardo. Allenatore: Campilongo

LUPA ROMA: Rossi, Frabotta, Celli, Capodaglio, Conson, Pasqualoni, Bariti, Raffaello (88’ Tajarol), Del Sorbo, Margarita (69’ Cerrai), Tulli. In panchina: Santi, Curcio, Martorelli, Cerrai, Santarelli, Mastropietro. Allenatore: Cucciari

RETI: 9’ Cissè (C), 22’ Mancosu (C), 39’ Tulli (L), 71’ Tulli (L), Cissè 87’ (C)

ARBITRO: Catona di Reggio Calabria

SPETTATORI: 1.800 circa (nessun tifoso ospite)

Vincenzo di Siena

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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