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L’Avellino ci ha provato, è passato anche in vantaggio con Castaldo, ma poi la rete di Avenatti ha riequilibrato le sorti di un match terminato in parità. La Ternana ha impattato nella tana del lupo ma forse agli irpini non poteva capitare avversario peggiore per centrare il quinto successo consecutivo. Infatti, gli umbri hanno un grande ruolino esterno, come ci conferma Paolo Grassi, corrispondente de Il Messaggero di Terni, al quale abbiamo chiesto qualcosa sulla partita. È stata un’intervista veloce, giusto per ritornare su quello che è stato ma poi non ci si può fermare visto che si ritorna subito in campo e l’Avellino andrà a casa della capolista Carpi. La classifica resta lusinghiera ma, il solo pensiero che con due punti in più si poteva stare da soli al secondo posto, ha inebriato le menti e i cuori dei tifosi. Prima di pensare alla sfida con gli emiliani, siamo ritornati sulla gara contro gli uomini di Tesser e l’abbiamo fatto con il caro collega del celebre quotidiano capitolino. La prima battuta sulla partita in generale, se si aspettava un Avellino più arrembante o se è stata brava la Ternana ad imbrigliare i biancoverdi: “Sinceramente non mi aspettavo un Avellino diverso ma la Ternana che conosciamo in trasferta. Nelle file umbre, si sapeva di affrontare una trasferta difficile e una squadra all’acme dell’entusiasmo per le quattro vittorie consecutive, ma i rossoverdi danno il meglio quando giocano lontani dalle mura amiche. Se andiamo a vedere i punti conquistati fuori, la Ternana sarebbe la quarta forza del campionato mentre, contando quelli racimolati in casa, addirittura chiuderebbe mestamente la classifica. Quindi, c’era l’idea che la squadra di Tesser potesse farsi valere anche al Partenio”. Una postilla sul match in generale: “E’ stata una partita simile a quella dell’andata, le due squadre hanno molti punti in comune. Entrambe, più che nella costruzione del gioco, eccellono nelle ripartenze e, puntando su queste caratteristiche, ne è venuta fuori una partita bella, intensa e credo giusta nel risultato”. Una squadra che si trova di più ad essere corsara anziché fare la voce grossa in casa propria, è davvero difficile da inquadrare e chissà dove riuscirà ad arrivare a fine campionato: “Il rendimento esterno è da promozione, mentre in casa si annaspa vistosamente. L’obiettivo della Ternana, comunque, è quello di raggiungere quanto prima quota 50 punti, poi si può pensare a qualcos’altro. Anche perché il campionato è strano e la classifica è cortissima, basta un po’ di costanza e ci si può ritrovare in alto. L’esempio del Vicenza è lampante, navigava in cattive acque e, non appena ha trovato quel pizzico di continuità, ha fatto un impressionante balzo in classifica. La Ternana non dovrebbe avere problemi a mantenere la categoria ma questa è una squadra che quando si trova sui carboni ardenti corre per non scottarsi, quando si trova sul velluto si assopisce. Viene sempre meno quando c’è da fare il salto di qualità...”. Una prerogativa che riguarda squadre che non riescono a trovare quella maturità che servirebbe quando si fissa un obiettivo e si sprecano occasioni ghiotte per raggiungerlo: “Abbiamo detto e ripetuto che la Ternana si esalta in trasferta, ma a Varese ha fornito una delle sue prestazioni peggiori, veniva da due vittorie consecutive e doveva andare in casa dell’ultima in classifica, era un momento importante e non è stato sfruttato. Anche a Vercelli e a Chiavari non ci si è espressi ai massimi livelli, ma questa squadra è stata capace di imporsi a Frosinone, a Bari, a Pescara, lontana dal Liberati è capace di fare qualsiasi risultato”. Un flash finale su come si vede il campionato da Terni: “E’ sicuramente difficile, indecifrabile, particolare, dove c’è una distanza minima tra chi lotta per i play off e chi per i play out. Proprio questo rende avvincente questo campionato, in alto ci sono le più forti che, di tanto in tanto, stentano, mentre nei bassifondi non ci sono cenerentole, tutto questo ha creato una classifica cortissima dove il segreto, sia per sognare che per stare tranquilli, è dare continuità ai risultati”.


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