16 Maggio 2026
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FBW – Un “Papa” a Cervinara: “Qui con grandi ambizioni. Grato alla J. Stabia”

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DI STEFANO SICA

E’ stato in questi anni uno dei partecipanti più assidui e tenaci del raduno under del Team Napoli Soccer, sempre coccolato dal direttore organizzativo Italo Farinella e dai tecnici di turno. Passione, umiltà e tantissima voglia di migliorarsi, nella consapevolezza che ogni soddisfazione passa solo attraverso il sacrificio. Raffaele Papa, classe 2002, da una settimana fa parte del roster dell’Audax Cervinara, dopo una parentesi con la Polisportiva Santa Maria che gli ha lasciato in dote sette presenze (tre in Coppa e quattro in campionato) con l’esordio stagionale contro l’Eclanese. La Juve Stabia lo ha provato in estate, come documentammo a suo tempo, e continuerà a tenerne d’occhio percorso e progressi. Nel frattempo, il giovane numero uno di Santa Maria a Vico, cresciuto nella Polisportiva Gennaro Ruotolo, si gode il momento, guardando avanti con ambizione ma sempre con sano realismo. “Intanto ringrazio il Santa Maria per l’opportunità che mi ha concesso – ci dice -. E’ un’ottima società dal punto di vista organizzativo e mi sono trovato bene. Avevo solo l’esigenza di trovare un po’ più spazio. Ho voglia di giocare di più perché sono consapevole che l’anno prossimo sarà importante per me”.

Col Cervinara l’obiettivo play-off è sempre a portata di mano.

“Direi di sì. Anche col Grotta si è vista una prova di forza. Siamo partiti subito bene andando in vantaggio. Abbiamo sempre dominato, il risultato non è mai stato in discussione. Anche la prestazione di alcuni singoli è stata eccellente”.

Chi hai ritrovato a Cervinara?

“Ho rivisto Giuseppe Iaquinto che era con me a Benevento. Io facevo gli Under 15 nazionali”.

Parentesi giallorossa che è stata molto formativa per te…

“Certo, perché ho avuto modo di giocare sotto età. Venivo dagli Under 15 regionali ma giocai subito e rimasi titolare fino alla fine. Disputai anche i play-off contro il Napoli. L’anno successivo ci furono dei cambiamenti societari nel settore ma rimasi ugualmente. Poi a dicembre per una serie di circostanze andai via, correndo il rischio di restare fermo fino a fine stagione, come in effetti avvenne. Ma era la cosa giusta da fare”.

Quindi arriva la chance Fiuggi.

“Primo anno per me fuori casa. La stagione successiva vado a Castrovillari in D, dopo un mese all’Albanova e l’esordio contro la Puteolana. Anche a Castrovillari ho avuto la soddisfazione di esordire contro la Turris al Liguori. Una giornata indimenticabile, giusto un anno fa”.

Con la Juve Stabia hai vissuto un sogno.

“Verissimo! Mi sono allenato 15 giorni con la prima squadra. Ho potuto ammirare giocatori di livello assoluto. Ho fatto tutto con loro, dal pre ritiro a Castellammare al ritiro vero e proprio a Rivisondoli. Ho debuttato anche in un’amichevole. Ho trovato giocatori e uomini eccezionali. E consentitemi di citarne qualcuno, partendo dal mister dei portieri Amedeo Petrazzuolo, che mi ha corretto qualche imperfezione, per finire a Branduani. Ma tutti mi hanno trattato come uno di loro, con grandissima umiltà. Mai dire mai per il futuro, io lo spero veramente. Poi so che devo migliorare su diversi aspetti. Per esempio, il calcio moderno richiede un portiere di movimento, che sappia giocare coi piedi. Su questo sto provando a perfezionarmi. Ma è giusto che sia così. In passato si è detto che troppi cambiamenti regolamentari finivano per complicare la vita del portiere. Io invece credo che un portiere debba migliorarsi sempre e imparare a districarsi anche quando è sotto pressione. Per me è una sfida, come lo è partecipare all’impostazione bassa”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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