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DI STEFANO SICA
Paganese working in progress dopo il ritiro di Gubbio e le due gare di Coppa Italia di serie C con Bari e Avellino. Gli azzurrostellati sono già fuori dalla competizione ma per il tecnico Alessandro Erra c’è da guardare avanti, mirando a ciò che conta davvero: un mercato da completare al più presto e una condizione fisica da raggiungere al 100% per arrivare al debutto con la Viterbese nel pieno delle proprie potenzialità, tecniche e atletiche. “Abbiamo fatto discretamente – esordisce – . Le due squadre si sono equivalse, si è giocato a viso aperto e abbiamo fatto intravedere buone cose in fase offensiva. Gli errori per una squadra giovane come la nostra ci stanno. Aver recuperato due volte testimonia, anzi, la predisposizione a non volersi sentire sconfitti in partenza. Eravamo comunque in emergenza e questa partita è stata l’occasione per vedere alcuni ragazzi all’opera. Più appesantiti rispetto a Bari? Domenica siamo tornati alle 3.30 in nottata. E ieri abbiamo fatto una doppia seduta, quindi non la classica rifinitura. Molti stanno tirando la carretta, a partire dai difensori: giocare in questo periodo 90 minuti ogni tre giorni può essere pure pericoloso da un punto di vista muscolare e rischia di vanificare il lavoro fatto in ritiro. Tatticamente stiamo lavorando su tanti concetti come le distanze e la compattezza. Ora aspettiamo solo di completarci per lavorare in modo più organico. Ai ragazzi faccio un plauso perché vengono da 15 giorni duri. Ora, dopo 48 ore di riposo, faremo altri cinque giorni intensi in preparazione del campionato. Mi fa stare tranquillo, però, il fatto che queste due partite non ci hanno lasciato infortuni muscolari. Solo Caccetta aveva rimediato una contusione a Bari. L’Avellino? Una squadra forte, basti vedere la distinta. Non mi ha sorpreso affatto. La differenza atletica tra noi e loro non poteva esserci perché avevamo iniziato il ritiro solo qualche giorno prima e con tanti elementi in prova, oltre a qualche Berretti utilizzato contro la Vis Pesaro. Sarà un campionato molto duro perché in tante lotteranno per il primato. Noi siamo in quel lotto di squadre che dovrà combattere per la salvezza ma ce la giocheremo a testa alta. Siamo partiti in ritardo ma stiamo facendo di tutto per recuperare terreno. Il mercato? C’è un confronto continuo con la società, che sa dove intervenire. Occorre un elemento per reparto anche per completarci numericamente. Anche se poi ognuno di loro dovrà avere le caratteristiche che cerchiamo. Sono sicuro comunque che nel giro di pochi giorni ci metteremo a posto. In chi è rimasto c’è tanta voglia di rivalsa dopo l’ultimo campionato. Per molti ragazzi è stata una esperienza molto formativa pur nella negatività dei risultati. Per cui dobbiamo cancellare tutto quello che è successo lo scorso anno e ripartire forti e motivati”.

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