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DI STEFANO SICA (FOTO DI RAFFAELE MIGLIACCIO)

Serietà, testa bassa e lavoro. E poche parole. Per indole caratteriale e modus vivendi. Mai una polemica e sempre tanta disponibilità verso il gruppo, anche quando qualche volta ha dovuto aspettare il suo momento per rendersi utile. Giuseppe Allegretta lascia la Frattese al termine di un biennio personale complessivamente positivo. Voluto dall’ex Ds Marco De Simone come pilastro del nuovo progetto nerostellato in fase di sviluppo, l’esterno offensivo partenopeo ha sempre garantito professionalità e prestazioni di buon livello. Ora le strade si separano, ma senza alcuna recriminazione. “Non sono stato riconfermato – ci racconta -. Non so perché, ma non fa nulla. Magari un giorno saremo avversari, ma sempre con grande rispetto. Alla Frattese faccio un grosso in bocca al lupo, augurandole tanti successi per il futuro”.
Un tuo bilancio di questa esperienza.
“In due anni ho fatto 25 gol con la maglia nerostellata. Ma, oltre a questo, ogni volta che ho giocato penso di aver fatto prestazioni positive. Quest’anno ho saltato qualche gara per infortunio, poi ho sempre giocato, a parte le ultimissime partite. Insomma, qualcosa di buono a Fratta l’ho lasciato”.
Perché è sfumata la promozione in questo modo così inaspettato?
“Quest’anno, secondo me, nei momenti cruciali dove bisognava osare non l’abbiamo fatto. Restano comunque tanti bei ricordi anche perché in due anni ci sono state più vittorie che sconfitte. Il bilancio di squadra in questo biennio è positivo. Certamente il momento più brutto, anche a livello personale, è stata la sconfitta di Castellammare”.
In queste due stagioni sei stato impiegato spesso da falso nueve, pur essendo un esterno naturale. Ti ci sei ritrovato in questo ruolo?
“Sì, lo riesco a fare bene. Mi piace. Anzi, una domanda che mi faccio spesso anche io è se, avessi giocato con maggiore costanza in questi anni da falso nueve, sarei riuscito a realizzare più dei 61 gol fatti in carriera. Chissà”.
Chi ti senti di ringraziare dopo questo tuo congedo?
“Tutti. I ringraziamenti li faccio alla società, ai compagni di squadra e, in particolare, al magazziniere Franco Papale, al fisioterapista Lello e al preparatore dei portieri Pasquale Mezzacapo”.
Il tuo futuro?
“Qualche chiamata l’ho avuta. Conto che qualcosa possa sbloccarsi al più presto”.

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