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A cinque giornate dal termine con le contemporanee vittorie delle prime della classe la distanza tra il sorprendente Lanusei e la coppia Trastevere Avellino ,che duelleranno domenica per la caccia al secondo posto,è rimasta invariata ma con una gara in meno.
Nulla da dire sul cammino dei sardi nonostante le numerose vittorie in extratime ,normali in un campionato che permette ben cinque sostituzioni a gara ,capaci di racimolare ben cinque punti in più dell’Avellino di Giovanni Bucaro che ha viaggiato in queste ultime diciotto gare con una media di 2,27 punti a gara che non solo hanno fruttato la bellezza di 41 punti ma hanno permesso ad una ,squadra rinforzata a dovere dalla dirigenza ,di colmare il ritardo di otto punti con l’allora capolista Trastevere ancora in festa per l’impresa d’aver espugnato il Partenio.
Peccato però che la cavalcato del mister palermitano capace di vincere tredici delle diciotto gare disputate ,pareggiandone 2 e perdendone solo tre di cui due sull’infame campo di Sassari sia stata offuscata dal cammino trionfale della rivelazione Lanusei ,guarda caso anch’essa fresca ex di Archimede Graziani che nello stesso arco di campionato a conquistato addirittura 46 punti con una media di 2,55 a gara.
Anche la differenza reti sorride all’attuale mister avellinese visto se l’attacco ha continuato a segnare regolarmente (34 reti) la porta biancoverde è stata violata solo 12 volte.
Anche se le conclusioni si traggono alla fine va senza dubbio apprezzato l’operato della società che paga però lo scotto di non essersi affidata da subito ad un mister capace di trasformare un numero di calciatori in una squadra di calcio ben disposta in campo e brava in entrambi le fasi di gioco creando anche le basi per poter continuare il lavoro nella categoria superiore.


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