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Nemmeno il tempo di godere per la larga vittoria, maturata venerdì sera contro il Civitella, che il Lollo Caffè Napoli deve di nuovo scendere in campo, sul difficile campo del Catania, per il recupero della gara valida per la tredicesima giornata (sospesa lo scorso 11 gennaio, per infiltrazioni d’acqua dal tetto del PalaCatania).
Si riparte dallo 0 a 0 iniziale dunque, nonostante nella precedente gara, gli azzurri stessero conducendo con il punteggio di 2 ad 1, quando mancavano una decina di minuti alla fine.
Con la consapevolezza che i padroni di casa hanno costruito, mai come quest’anno, le loro “fortune” in campionato proprio tra le mura amiche, ma con la necessità di non lasciar “scappare” le prime due squadre in classifica, e di poter allungare sulle dirette inseguitrici, consolidando il terzo posto in classifica, ecco dunque che la gara assume una rilevanza cruciale.
Con il gruppo finalmente al completo, Mister David Marìn ha, come mai prima d’ora, solo problemi di abbondanza, e con le ultime buone indicazioni arrivate nelle ultime gare, i presupposti per far bene ci sono tutti.
A presentare la gara, in conferenza stampa, questa volta ci ha pensato il bomber Paolo Cesaroni, che troverà ad attenderlo il suo “gemello del goal” in nazionale, quel Musumeci anch’egli autore di 13 realizzazioni in questo campionato: “Il recupero arriva in un momento fitto di impegni e appena rientriamo da Catania dobbiamo pensare subito al Rieti. Siamo in un momento in cui dobbiamo giocarci tutto al massimo perchè ci stiamo avvicinando alla Final Eight e poi ai playoff e non dobbiamo perdere di vista le prime due in classifica. A differenza della prima volta, la gara di Catania sarà diversa perchè siamo al completo. Per la Meta è sicuramente una seconda chance visto che era sotto di un gol ma non dobbiamo pensare al passato e a come sono andate le cose. Domani è un’altra storia. Sono felice di far gol ma non ci faccio caso più di tanto perchè non accentro l’attenzione su di me. Come vedete i gol sono frutto di azioni corali. Ben venga il gol ma non è una mia prerogativa, mi interessa vincere! Musumeci è un giocatore importante. E’ sempre stato a Catania. Per me è un amico, e viviamo insieme anche l’esperienza delle Nazionale. Speriamo di vincere noi e che lui non segni! Sono soddisfatto di come sta andando la stagione. L’obiettivo è di arrivare fra le prime posizioni per avere qualche vantaggio in più in fase playoff come il fattore campo. Tutto può succedere. Dobbiamo solo pensare a fare più punti possibile”.
Ci si aspettava dunque una partita difficile e di sacrificio, e così è stato; anche se, a conti fatti, sono stati proprio gli azzurri a creare le maggiori occasione da rete, ma tornano a casa con un pareggio che, tuttavia, ci può stare analizzando l’andamento della gara. La partita è vibrante sin dall’inizio, con entrambe le squadre reattive, combattive e nervose, vista anche la posta in palio e gli strascichi polemici generati dalla sospensione prima, e dalla decisione del Giudice Sportivo di recuperarla poi.
E’ il Napoli a fare la partita ed a costruire le migliori trame offensive, ma come spesso succede, al primo affondo, è Meta che va in vantaggio, dopo una manciata di minuti dall’inizio; Ernani è bravo a sfruttare l’unica palla buona ricevuta, e trafigge l’incolpevole Molitierno.
Gli azzurri non si demoralizzano, e continua a costruire gioco ed occasioni; Dimas e Salas sono delle vere e proprie spine nel fianco dei siciliani, e così dopo uno sterile dominio degli ospiti, è Capitan De Luca a centrare in pieno la traversa, dando solo l’illusione del goal. Il suo sinistro, è però solo un “antipasto” del pareggio, che si concretizza dopo una palla persa proprio da Musumeci sull’out sinistro, con Dimas bravo a sfruttare il capovolgimento di fronte, e realizzare il pareggio a metà del primo tempo.
Catania non ci sa, e reagisce di prepotenza; ancora Ernani ha sui piedi la palla buona per portare in vantaggio i suoi, ma non ha fatto i conti con un monumentale Molitierno, che si supera e gli nega il raddoppio. E come spesso succede, goal sbagliato…goal subito: punizione da ottima posizione per Napoli, batte Dimas che tocca a Salas, che a sua volta scarica per Rubio che, tutto solo, trova il tempo di stoppare palla e calciare, per il raddoppio degli azzurri.
Gli ultimi minuti del primo tempo, sono un vero e proprio assalto dei padroni di casa, con i ragazzi di Coach Marin che pagano forse la stanchezza accumulata, e con Molitierno a cui manca solo il mantello da super eroe, che interviene prima su Musumeci e poi su Tres.
Si va dunque al riposo con Napoli in vantaggio per 2 reti ad 1.
Al ritorno sul parquet di gioco, Catania sembra avere un altro piglio, ed inizia da subito con una pressione a tutto campo che porta Espindola a realizzare il pareggio, dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo.
Napoli accusa il colpo, la pressione dei padroni di casa continua, e solo un Super Molitierno tiene a galla i suoi, nonostante un colpo al volto ricevuto. Salas dall’altro lato, non riesce a sfruttare una ghiotta occasione da rete, trovando l’opposizione di Thiago Perez, Molitierno è costretto ad alzare bandiera bianca (al suo posto Bellobuono) e il Meta sembra volerne approfittare. Superlativo l’estremo difensore partenopeo, che praticamente a freddo, “mura” prima Musumeci, e poi Constantino.
I partenopei provano a reagire, Dimas ha una clamorosa occasione ma colpisce il palo, Salas calcia benissimo dal limite dell’area, ma ancora Thiago Perez si oppone alla grande; De Luca fa tutto benissimo, in fase di costruzione, salta anche l’ultimo diretto marcatore, ma non trova la porta.
I capovolgimenti di fronte sono continui, da una parte all’altra, ma l’eccessivo dispendio di energie e la fatica accumulata, fanno si che sotto porta ci sia poca lucidità. Catania cerca l’assalto finale, con Napoli che cerca invece di ripartire in contropiede. Thiago Perez si supera allo scadere su Wilhelm, e Mister Marin allora gioca il tutto per tutto, azzardando il portiere di movimento negli ultimi secondi di gioco, ma non c’è più tempo: finisce 2 a 2, con le squadre che si dividono la posta in palio.
Napoli sale così a quota 34 punti, rimanendo e consolidando così la terza posizione in classifica, ed in attesa della prossima trasferta sul parquet di Rieti.

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