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Finalmente l’Europa che torna pochi giorni dopo l’archiviazione del campionato, perché sarà soltanto una faccenda bianconera fino alla fine della stagione. Meglio, per il Napoli, focalizzarsi su un unico obiettivo effettivamente raggiungibile: l’Europa League. Domani sera arriva l’occasione per riscattarsi, dopo la sconfitta di domenica contro la Juventus, e soprattutto per spianare la strada verso i quarti di finale di EL, prima della trasferta di ritorno in terra austriaca. La vittoria è il risultato minimo che si aspettano i tifosi azzurri contro il Salisburgo, 30esimo nel Ranking UEFA. Il risultato deludente di domenica potrebbe condizionare i giocatori che non possono permettersi di scivolare nella partita di giovedì sera e il lavoro psicologico di Carlo Ancelotti sarà determinante. Il Napoli ha davanti a sé una ghiotta occasione: la possibilità di arrivare fino in fondo nella competizione europea e di alzare un trofeo che manca dall’era Maradona, perché ha un organico all’altezza e che merita finalmente questa gioia. Certo, non è la Champions League, ma la storia calcistica ci ha insegnato che l’Atletico Madrid, prima di prendere per la gola la vecchia signora o di arrivare in finale di Champions League (nel 2014 e nel 2016), ha vinto, nell’ultimo decennio, 3 volte l’Europa League e 3 volte la Supercoppa UEFA.

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