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È stato ufficialmente riconosciuto il corpo senza vita del calciatore argentino Emiliano Sala tra i resti del relitto dell’aeromobile Piper PA-46 Malibu che viaggiava da Nantes a Cardiff il 21 gennaio scorso. L’attaccante ex Nantes, acquistato dal Cardiff il 15 gennaio scorso, era tornato nella cittadina francese per salutare i suoi compagni e festeggiare insieme il suo trasferimento in Premier League. Sorrisi e gioia traspaiono dall’ultima foto pubblicata da Sala su Instagram, dove ora pare surreale la didascalia che la accompagna: «La Ultima <3…». Purtroppo quella foto sarà davvero l’ultima, poiché alcune ore dopo il giovane perderà la vita precipitando in fondo alla Manica con il velivolo pilotato da David Ibbotson. Non sono perfettamente chiare le cause della perdita di segnale tra l’aereo e i radar così come le dinamiche dell’incidente. Scioccanti anche le ultime parole di Sala, in un messaggio in cui ironicamente diceva di non essere sicuro che sarebbero atterrati, visto che l’aereo «sembrava cadere a pezzi». L’aereo, precipitato a 67 metri di profondità nella Manica, è stato identificato il 4 febbraio ma non è stato ancora possibile recuperarne i resti a causa delle avverse condizioni meteo. La salma del giovane argentino sarà invece finalmente restituita ai familiari per rendergli omaggio e consentirgli una degna sepoltura. Commosso e sconvolto il mondo del calcio: tanti compagni e colleghi di Sala stanno esprimendo nelle ultime ore un pensiero per lui e per la sua famiglia. Il suo sogno di giocare in Premier ed affermarsi a livello europeo sono ormai svaniti. La grinta e i sorrisi di Sala saranno però ricordati dai suoi amici e compagni, dai suoi parenti, dal suo cane Nala che continuerà ad aspettarlo sull’uscio della porta sperando nel suo ritorno. Il calcio piange un giovane talento riflettendo, come purtroppo è già avvenuto in occasione di altre tragedie, su quanto la vita possa essere caduca e crudele.

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