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Mamma mia quante cose sono successe oggi. Il guaio è che me lo sono perse tutte. Direte voi, ma non potevi stare a casa a stravaccarti sulla poltrona come un tronista ignorante di Maria De Filippi? Poche confidenze, non vi permettete di paragonarmi a loro. Comunque la cosa più interessante è capitata a Reggio Emilia e fortunatamente in quel momento ero sintonizzato sul match Sassuolo-Inter.
Il protagonista è stato Mauro Icardi, ragazzo perbene, l’amico che tutti vorremmo, quello a cui affideremmo la nostra famiglia quando si è lontani, Comunque, Mauro, detto Maurito da Wanda Nara nell’intimità domestica, al termine della partita si è avvicinato al settore in cui erano assiepati i tifosi nerazzurri e ha lanciato la sua maglia per farsi un selfie. Ma agli interisti “giravano” un po’ dopo le fotografie scattate da Zaza, Sansone e Berardi e hanno rispedito la maglia al fotografo argentino. Il quale l’ha presa benissimo, prima gli ha detto:” Siete pezzi di m,,,” E poi li ha chiamati:” Maxi Lopez”. intendendo con questo, vabbè, ci siamo capiti, no?
Intanto stamattina Garcia ha radunato i suoi giocatori per un faccia a faccia. Ma al confronto c’era il solo Cholevas. Gli altri erano tutti in infermeria, pertanto il tecnico francese ha detto al suo assistente:”Te l’avevo detto che dovevamo girare a sinistra, qui non siamo a Trigoria, siamo al comando provinciale dei vigili di Roma”. Ma se i giocatori giallorossi soffrono, quelli blucerchiati non ridono. Mihajlovic ha accolto il 5-1 sul campo del Torino con la stessa serenità di Papa Francesco dopo un’offesa a sua madre o di un “grillino” dopo la rielezione di Napolitano. Comunque il tecnico serbo, noto per il suo aplomb così british, (non a caso è spesso definito il Roy Hodgson dei Balcani), ha dichiarato che i suoi ragazzi hanno bisogno di un riposo. Eterno.
Domani sera l’ Avellino sarà di scena a La Spezia. E Michelone Pisani è gasatissimo. Oggi gli ho promesso che l’avrei chiamato alle 20:30. E lui mi ha risposto: “No a quell’ora dormo. Mi devo alzare presto, alle 2 parto per La Spezia”. “Vabbè, Michelone, ma comunque si gioca alle 20:45. Hai tutti il tempo”. No, ma prima devo fare una sosta al Santuario a Pompei. Vabbè- ho ribattuto- ma è una piccola deviazione, con la macchina… “Macchè auto, vado a piedi: solo chi raggiunge a piedi il santuario ottiene la grazia. E per vincere domani serve un miracolo. Perciò, pentiti”. E mi ha attaccato il telefono in faccia.
Buon Campionato e non perdete la prossima puntata di Footballweb
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis

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