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Quella contro la “prima della classe”, poteva e doveva essere l’occasione giusta per dare finalmente una svolta, ad un campionato sino ad ora piuttosto anonimo; ma purtroppo, così non è stato. La Generazione Vincente Napoli Basket, pur arrivando ad un soffio dall’impresa, esce ancora una volta sconfitta, perdendo anche se di misura, contro la capolista In Più Broker Roma, sul parquet amico di Casalnuovo.
Con quella di domenica, il tabellino di marcia dei partenopei, recita: 5 sconfitte (la seconda consecutiva), su 8 incontri nel Campionato di Serie B Old Wild West, del girone D, e rimanendo fermi a 6 punti in classifica.
Alla vigilia della gara, Coach Lulli si era detto moderatamente ottimista, pur ammettendo poi che: ”E’ necessario continuare a lavorare, eliminando alcune distrazioni difensive, e cercando di essere più precisi nelle conclusioni a canestro”.
Lo stesso Coach Lulli cerca di cambiare qualcosa in avvio, modificando parzialmente il suo “solito” starting five, e mandando in campo dall’inizio Erkmaa, Di Viccaro, Milani, Dincic e Malagoli, lasciando a sorpresa, Capitan Guarino in panchina. Gli azzurri partono bene, portandosi avanti prima sul 4 a 2, e poi sull’ 11 a 2, realizzando un break di 7 punti a 0.
Il mai dimenticato “ex” di turno Visnjic, accolto da scroscianti applausi, inizia la “remuntada”, rispondendo a Malagoli prima, e Di Viccaro poi. Roma adesso, appare meno timorosa, e riesce a piazzare un break di 0 a 10, portandosi sul 14 a 16, firmato da Mouaha.
Chiera, alla prima ufficiale di fronte al suo nuovo pubblico, cerca di impattare, ma è Costi a riportare avanti i capitolini; e così il primo quarto si conclude sul punteggio di 20 a 21.
Il secondo quarto inizia come il primo, con Napoli in grado di realizzare un mini-break di 4 punti a 0, con Dincic e Erkmaa a fissare il punteggio sul 26 a 23. Roma non ci sta, ed inizia a macinare gioco; un parziale di 0 a 7, chiuso ancora da Costi, riporta avanti gli ospiti, che nonostante un Malagoli davvero ispirato, vanno all’intervallo lungo in vantaggio per 33 a 37.
Si riprende ad inizio terzo quarto ancora con Bruni e Malagoli sugli scudi. La partita si gioca punto a punto, ma sono gli uomini di Coach Bizzozi a piazzare la zampata decisiva, allungando al 26’ sul 37 a 47, ed arrivando al +10, con Visnjic e Bruni a farla da mattatori.
Guarino e Dincic non ci stanno, e danno la scossa a Napoli, trascinando i compagni e riportandosi a -3 sul 49 a 52. Napoli adesso ci crede, ed a metà quarto tempo, riesce finalmente ad impattare i laziali, portandosi sul 55 a 55.
E’ qui forse, che la Generazione Vincente Napoli Basket stacca un po’ la spina, limitandosi ad un continuo botta e risposta prima tra Guarino e Visnjic, e poi tra Dincic e Dron; complici, forse, anche alcune discutibili decisioni arbitrali, Napoli cede l’intera posta in palio a Roma, che conquista 2 punti preziosi sul parquet di Casalnuovo, andando a vincere con il punteggio finale di 69 a 73.
Top scorer per i partenopei, Guarino e Dincic, che chiudono entrambi con 16 punti a referto. In doppia cifra anche Malagoli, che chiude con 13 punti a tabellino.
A fine partita, ancora Coach Lulli, ha dichiarato: “Faccio i complimenti agli uomini di Coach Bizzozi – ha affermato in un comunicato del club -, i quali hanno voluto fortemente questo successo, sfuggitoci a causa di alcuni dettagli. Rimprovero poco ai ragazzi, perché abbiamo sfoderato una prestazione gagliarda anche dal punto di vista emotivo. Speravo fosse coronata dai due punti che meritavamo”.
Di tutt’altro “tono” invece, le considerazioni del patron Federico Grassi, che ha invece dichiarato, in un altro comunicato stampa: “La squadra si è battuta fino alla fine. Sono molto deluso per il metro di direzione arbitrale vergognoso ed inadeguato. Tali gestioni non si vedono neanche nelle categorie giovanili. Simili arbitraggi vanificano il lavoro del tecnico, dei giocatori e della società. Inoltre, fanno pensare che tutti gli sforzi del club possano risultare inutili”

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