16 Maggio 2026
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Il desiderio di patron Ferrero

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Servizio di Maurizio Longhi (foto di Bruno Fontanarosa) @riproduzione riservata


Si ferma con tutti senza passare inosservato, e come suo solito parla, parla e parla, senza curarsi di essere il presidente della Sampdoria, anzi, no, se lo ricorda bene e ne va fiero. Sì, fiero di essere il numero uno di un club glorioso ma anche di come lo sta gestendo, facendosi pagare a peso d’oro i pezzi da novanta sfornati. Come Skriniar, ceduto all’Inter per 23 milioni (anche se ora ne vale il triplo), come Schick, la cui cessione alla Roma ha fruttato per le casse blucerchiate la bellezza di 42 milioni, che dire di Torreira che l’Arsenal ha acquistato versando alla Samp 30 milioni, per non parlare dei 26 per Zapata passato all’Atalanta. Tutte operazioni che hanno rimpinguato notevolmente il bilancio del club doriano, che non poteva permettersi di trattenere quei giocatori a fronte di offerte così ricche. La Samp gli elementi validi ce l’ha anche adesso in organico, come Praet per il quale già si sono mosse molte squadre ma che per il momento è blindato, patron Ferrero è consapevole della bontà della rosa di Giampaolo e rilancia: “Sogno l’Europa League”. E hai detto niente, ci sarebbe da scalzare una concorrenza abbastanza nutrita e agguerrita ma il vulcanico patron capitolino non si vuole porre limiti perché quella Sampdoria che ha rilevato da zero, ora è una splendida realtà del calcio italiano. Lui ha avuto subito un impatto impetuoso e dirompente con il calcio per il suo essere istrionico, pittoresco, imprevedibile e colorito nelle sue esternazioni, infatti si chiede: “C’è la fila per farsi un selfie con me e io mi presto sempre, mentre vedo che altri non lo fanno, si sottraggono, sinceramente non lo capisco. Però mi chiedo che ca**o ci fanno con questi selfie?”. Eccolo, pittoresco come sempre, ruspante, potremmo dire, ma così si è fatto conoscere dal mondo del calcio e così ci tiene a restare. Del resto, è un uomo di cinema, sa quanto sia importante restare fedele ad una icona, ad un profilo, ad un personaggio con una caratterizzazione ben precisa. Il “Viperetta” esprime soddisfazione per la ribalta che ha trovato il calcio italiano con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, che la Juve ha acquistato strappandolo al Real Madrid dopo anni di successi e triplicando la propria forza con l’obiettivo di vincere tutto: “C’era bisogno di un po’ di luce dopo che in Italia avevamo visto il baratro con la mancata qualificazione ai Mondiali”. La Samp targata Ferrero si esalta quando vede le grandi, lo scorso anno ha piegato la Juve, quest’anno, alla terza giornata di campionato, è stato il Napoli a cadere al Ferraris, in attesa di incontrare proprio Cristiano Ronaldo all’ultima giornata del girone d’andata. Ma si dovrà andare a Torino, chissà cosa farà e cosa gli dirà quando Ferrero incrocerà CR7, sicuramente firmerebbe carte false per fargli uno sgambetto, come già hanno fatto i cugini del Genoa. Quelli che si andranno ad affrontare tra una settimana, alla ripresa del campionato, un derby che mai nessuno vuole perdere, figurarsi uno come Ferrero.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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