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L’arrivo della play/guardia Adrian Ignacio Chiera, a pochi giorni dalla difficile sfida con la capolista Matera, doveva essere un segnale forte, dato alla squadra ed ai ragazzi, da parte della Società, quasi a volergli “ricordare” le ambizioni e le motivazioni di inizio anno, per questa stagione.
Purtroppo così non è stato, ed al PalaSassi di Matera, gli uomini di Coach Lulli rimediano una sonora sconfitta contro l’Olimpia Matera, complici le tante, troppe, palle perse e l’ennesima espulsione di Capitan Guarino.
A fine incontro, i punti di distacco saranno 18, con il tabellino che recita 76 per l’Olimpia, 58 per la Generazione Vincente, che subisce così il suo quarto stop in campionato, dopo appena 7 giornate, nel girone D di Serie B Old Wild West.
Coach Lulli schiera in partenza il quintetto base, composto da Capitan Guarino in cabina di regia, Di Viccaro, Milani, Dincic e Malagoli. Matera parte a tutto gas, e dopo appena 3 minuti, piazza il primo parziale decisivo (9 a 0), portandosi avanti 12 a 2. Napoli fa fatica ad entrare in partita, l’Olimpia di contro, mantiene percentuali realizzative davvero altissime, ed il solo Malagoli non basta.
Passano 7 minuti, ed i padroni di casa, piazzano un altro break di 7 a 0, firmato da Battaglia, arrivando sul 21 a 6. Guarino cerca di caricarsi la squadra sulle spalle, rispondendo colpo su colpo allo stesso Battaglia, e piazzando un break, in favore dei partenopei, di 0 a 5, e con l’aiuto di Molinari, ed il gioco da tre di Malagoli, si portano sul 24 a 13.
La Generazione Vincente perde però, solo nel primo quarto, ben sei palloni, che gridano ancora vendetta, e così i bianco-azzurri padroni di casa hanno vita facile, chiudendo il primo quarto sul punteggio di 27 a 13.
Il secondo periodo non si discosta dal primo, con l’inerzia del match che non cambia. Napoli continua a creare e realizzare poco, Matera continua a fare gioco. L’ennesimo break di 9 punti a 0, porta la capolista avanti 46 a 23, grazie alle bombe di Del Testa e di Merletto.
Si va all’intervallo lungo sul 48 a 28.
Al rientro dall’intervallo, gli uomini di Coach Lulli sembrano avere un altro “piglio”, realizzando in breve, un break di 0 a 7, e portandosi sul 48 a 35, grazie alla caparbietà di Capitan Guarino e Di Viccaro.
Al 30esimo minuto, Napoli riesce nell’impresa di ricucire parzialmente lo strappo, portandosi a -9 (59 a 50), alla fine del terzo periodo. La GeVi ci crede, ed in avvio di ultimo quarto Dincic (chiuderà come top scorer con 20 punti) trascina i suoi, fino al -7; gli uomini di Coach Origlio però, riprendono a macinare gioco e punti, dopo un calo fisiologico, e ristabiliscono le distanze grazie alla coppia Cena – Del Testa, che fissano il punteggio finale sul 76 a 58 per i padroni di casa di Matera.
A fine partita, Coach Lulli, ha così commentato la sconfitta: “Sono il principale responsabile di un primo tempo deludente – ha dichiarato in un comunicato del club -, non all’altezza del lavoro settimanale. Purtroppo, non riusciamo a trasferire sul parquet ciò che facciamo positivamente durante gli allenamenti. Bisogna lavorare con un’intensità maggiore. Nell’ultimo quarto siamo rientrati fino al -7. Poi, abbiamo pagato lo sforzo. Non possiamo subire 48 punti in 20′. Abbiamo gli strumenti per poter fare meglio. È giusto che tutta la squadra, me compreso, si faccia un esame di coscienza per ripartire con un’altra faccia”
La speranza è che con l’arrivo dell’argentino Chiera, si vada realmente ad aggiungere qualità e quantità sugli esterni, ad un rooster che, ad oggi, ha forse poca fisicità sotto canestro, e pecca in quanto a pericolosità offensiva.

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