Views: 3
Nato a Santa Maria Capua Vetere, classe ’68, ex difensore, tra le altre, di Catania, Avellino, Savoia e Foggia, nella sua carriera di tecnico, ha allenato Pomigliano, Ariano Irpino, Trivento, Campobasso (LegaPro), Gladiator, ma la sua avventura di allenatore è partita proprio da Pozzuoli, quando nella stagione 2004-2005, nell’ultima fase della sua carriera di calciatore, svolse il doppio ruolo di giocatore-allenatore.
Ecco le sue prime parole:
“Pozzuoli è una bellissima piazza e sono onorato di poter guidare la Puteolana. La situazione si conosce, inutile prendersi in giro, ma è una bella sfida e nel calcio le sfide sono importanti. Adesso bisogna tentare di rimanere tutti uniti, squadra, società e tifosi. L’apporto dei tifosi è fondamentale ed essendo io della zona flegrea, so quanto possono darci. Io non ho la bacchetta magica e non ho la presunzione di dire che risolverò tutti i problemi, lavorerò in armonia con i calciatori. La loro voglia sarà fondamentale per raggiungere l’obiettivo. La classifica? Meglio non guardarla ora, confido molto nella voglia di riscatto dei ragazzi e nei calciatori più esperti della rosa, sono sicuro che i primi ad essere rammaricati per questa situazione, sono loro. Non ho la presunzione di essere il salvatore della patria, bisogna lavorare tutti insieme, squadra società e tifosi”.
Oggi alle 14 dirigerà il primo allenamento al Kennedy.
Sarà presentato alla stampa sabato (a breve comunicheremo il luogo e l’orario della conferenza stampa)

Lascia un commento