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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
“L’amore ci farà a pezzi, di nuovo” (Love Will Tear Us Apart) ripeteva con voce baritonale Ian Curtis, cantante dei Joy Division. Parole schiaccianti, soprattutto se si tiene conto della giovane età di chi le aveva scritte. Ma come dargli torto? l’amore è anche questo, soprattutto nel calcio. Amare la propria squadra è un costante altalenarsi di gioie e sofferenze. Certo, in questo momento più gioie in casa viola, per quanto non siano quest’ultime a farci, giornata dopo giornata, innamorare sempre più di questa squadra. Sono piuttosto la grinta, la vivacità e a tratti la sfrontatezza, dovuta per lo più alla giovane età di questi ragazzi, che ci spingono ad amarli, su tutti il giovane Chiesa. Ma siamo consapevoli che tutto questo amore un giorno può farci male. Probabilmente nel caso di Chiesa, sicuramente continuando a giocare questi livelli: è facile infatti che in un futuro non tanto lontano lo vedremo giocare con ben altri colori. Ma lo stesso vale per quando, inevitabili, arriveranno anche le prime sofferenze, quelle vere. Fa parte del gioco e tocca a tutti, anche alle squadre più forti, le più vincenti di tutte. Figuriamoci per una squadra come la Fiorentina. Ma l’amore non passa, per quanto ci porterà ancora una volta a soffrire, a farci a pezzi, di nuovo.
Certo qualcuno si sarebbe aspettato un tono alquanto diverso, soprattutto dopo la netta vittoria contro la Spal (3-0), che fa seguito all’ottimo pareggio ottenuto mercoledì a Genova contro la Samp. Bellissima quella di stasera, dominata dal prima all’ultimo minuto, sbloccata dall’atteso Pjaca e chiusa da Chiesa (nel mezzo il gol di Milenković). Ma come non parlare di amore quando è stato l’amore il vero protagonista della serata. Certo, i più penseranno a quello fraterno di Chiesa, che dopo il gol corre per tutto il campo ad abbracciare il fratello minore. Il riferimento è piuttosto al Franchi in festa, che non smette di incitare la squadra; l’amore vivo negli occhi dei tifosi, nel vedere tutti combattere e sudare per questi colori. E poi Leonardo Semplici, una vita passata in viola, che dopo una batosta del genere, non riesce a trattenersi dal cantare la Canzone viola a fine gara. Insomma, amore puro, che un giorno inevitabilmente ci farà a pezzi, di nuovo.
Stay Rock and Forza Viola
DA13

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