Views: 1

Detto della Juve, che ha liquidato la pratica Malmoe, non senza difficoltà. Ieri, sul palcoscenico della Champions’, sono entrati in scena anche alcuni italiani, passati all’estero.
Su tutti svetta ampiamente Ciro Immobile, che è già entrato nei cuori gialloneri dei suoi nuovi tifosi. Il suo Borussia Dortmund ha la meglio sull’Arsenal di Wenger e passa in vantaggio proprio con l’attaccante di Torre Annunziata, che entra in parecchie azioni pericolose dei suoi e fa ammattire la difesa dei ‘Gunners’.
Per una volta, SuperMario Balotelli entra di diritto nelle copertine dei tabloid con merito. Niente gossip, ma un gol importantissimo per il Liverpool. Un gol in cui c’è tutto Mario: la cattiveria nell’approfittare del pasticcio dei difensori, la fisicità per difendere la palla e la tecnica nel tocco d’esterno per battere l’estremo difensore del Ludogorets. Libera la sua esultanza rabbiosa sotto la KOP, ma rischia di vedere vanificati i suoi sforzi dopo il pareggio dei bulgari. Per sua fortuna (e dei Reds) ci pensa il portiere dei bulgari a regalare un rigore, che l’intramontabile Steven Gerrard prontamente trasforma. Per una ventina di minuti abbondanti fa coppia in attacco con un altro italiano: quel Fabio Borini che è stato tanto vicino a tornare in Italia, in sede di mercato. Buona prova anche per lui.
Tutto facile per la corazzata Real Madrid di Carlo Ancelotti, almeno sul campo. Il tecnico italiano risponde alle critiche della vigilia con una grande prova d’autorità dei suoi, che chiudono la pratica Basilea già nel primo tempo. Pace fatta (almeno per ora) col Bernabeu, che può dunque bagnare l’esordio stagionale in Champions’ così come aveva concluso la passata, e cioè con una vittoria.
Serata non altrettanto agevole per l’ex c.t. della nazionale italiana, ora sulla panchina del Galatasaray, Cesare Prandelli. L’undici iniziale schierato dal tecnico di Orzinuovi prevede tanti ex “italiani”, come Muslera, Felipe Melo, Dzemaili e Pandev. Eppure il suo ‘Gala’, davanti ai tifosi turchi, fatica contro i belgi dell’Anderlecht e va addirittura sotto. Provvidenziale, a tempo scaduto, il pareggio di Burak Yilmaz, che salva almeno parzialmente il risultato.
Tanta curiosità per vedere Alessio Cerci con la maglia dell’Atletico Madrid, ma l’esordio del mancino con la maglia dei Colchoneros arriva solo al minuto 65′, rilevando Raùl Garcia. Dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo, Cerci e compagni si ritrovano sotto per 3-1. L’esterno ex Torino prova a dare la carica ai suoi, ma l’Atleti riesce solo ad accorciare le distanze col gol del 3-2 di Griezmann.
Passerà certamente in secondo piano, rispetto a colleghi più celebri, ma nella serata del martedì di Champions’ c’è un altro italiano che vince. E’ Andrea Raggi, di professione difensore (ex Bologna ed Empoli, tra le altre), e contribuisce con la solita solida prestazione al successo del Monaco sul Bayer Leverkusen. Le “aspirine”, al minuto 65′, sostituiscono Tin Jedvaj (difensore croato classe ’95, in prestito dalla Roma) con Giulio Donati, prodotto del vivaio dell’Inter lasciato andare troppo presto.
Se l’Italia nei ranking Uefa continua a perder terreno e posizioni, i calciatori italiani non perdono di appetibilità in terra straniera. Alcuni vengono anche valorizzati, ma, spesso, sarebbe meglio che a valorizzarli fossero le stesse squadre italiane.
Valerio Lauri
Twitter: @Val_CohenLauri

Lascia un commento