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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
E’ iniziata alla grande la stagione del Sorrento. Dopo la vittoria in coppa contro l’Ercolanese, sono arrivati i primi tre punti al debutto in campionato. Al “Campo Italia” si è presentato il Gragnano, al suo terzo anno in serie D e, quindi, più acclimatato nella categoria. Ma i rossoneri hanno interpretato benissimo la partita già dall’inizio, passando in vantaggio dopo 20′ con una bordata di Costantino. Un eurogol quello del neo centrocampista rossonero, probabilmente c’è chi se ne starà pentendo di esserselo lasciato scappare ma ora se lo gode il popolo costiero. Chi non ha segnato ma ha fatto capire di poter essere determinante è De Angelis, si può dire che sia l’elemento più esperto della squadra e si è presentato tirato a lucido, come se non avesse voluto deludere chi ha creduto in lui. Da applausi alcune sue giocate, numeri di alta scuola, dosandone l’impiego, può essere un valore aggiunto. Si è visto un Sorrento quadrato e sornione, che ha ampiamente meritato la vittoria contro un Gragnano che non ha mai impensierito Leone.
I gialloblu di mister Campana si sono affidati solo ai lanci lunghi dalle retrovie che, però, erano facile preda di Guarro e compagni, ottimo lavoro della retroguardia costiera, attenta e concentrata fino all’ultimo. La vera forza di questo Sorrento è proprio la compattezza, la squadra non si disunisce mai, difende con tutti gli effettivi e poi sa distendersi per ripartire velocemente. Nel secondo tempo, infatti, il Gragnano ha guadagnato un po’ di metri ma i rossoneri avrebbero più volte potuto chiudere il match. Prima capitan Gargiulo si è fatto ipnotizzare dagli undici metri dopo che l’arbitro aveva indicato il dischetto per un fallo di mani in area, poi Cifani, tutto solo davanti al portiere, non ha inquadrato la porta. Si poteva evitare la sofferenza finale, quando si sa, può capitare la sfortuna di una deviazione, di un episodio e viene compromesso un risultato.
Ma il Sorrento è votato alla sofferenza, chissà quante volte dovrà farlo durante questo campionato così duro, ma il primo sorriso è arrivato. Tre punti importanti più per l’autostima che per la classifica, che non ha valore alcuno dopo solo una giornata di campionato, ma è sempre importante partire bene. Tra i migliori in campo del Sorrento, va menzionato soprattutto Todisco, classe ’98, uno stantuffo, ha impressionato per qualità e personalità, un elemento che potrà risultare preziosissimo. In queste prime due partite ufficiali, tra coppa e campionato, sono arrivate due vittorie per 1-0 ed entrambe le volte è stato sbagliato un rigore. La vittoria contro i pastai non deve esaltare oltremodo l’ambiente, l’obiettivo primario è quello di guadagnarsi quanto prima la permanenza nel dilettantismo nazionale, ci saranno tante battaglie e il Sorrento sembra preparato ad indossare armatura e scudo.

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