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Il presidente dell’Avellino Walter Taccone, in una intervista rilasciata ai colleghi di Sport Channel 214, ha lasciato intendere che non è a rischio l’iscrizione del club biancoverde al prossimo campionato di cadetteria ma nello stesso tempo, non garantisce che lui possa restare sino a fine stagione. “Faccio l’ultimo sacrificio della mia vita e della mia famiglia per l’Avellino, ovvero l’iscrizione al campionato, ma non garantisco di restare per tutto il campionato nonostante i costi più bassi e gli introiti più alti che stanno arrivando. Non posso più mettere a rischio la mia salute e le mie finanze ancora per tanto tempo, lo farò con tutto il cuore, non voglio essere ringraziato, ma i tifosi sappiano che questa iscrizione mi costa un patrimonio. Ma ho assoluta necessità di avere qualcuno al mio fianco, se questo non arriverà credo di non poter finire il campionato, spero di sbagliarmi. Non nascondo che il nostro mister ha avuto da noi due obiettivi, il primo di fare almeno 50 punti, ovvero salvarsi con anticipo. Il secondo è più importante ma lo abbiamo messo solo come sogno e non come obiettivo, è giusto partecipare al campionato non solo per salvarsi. I giocatori belgi? Giusto mettere le mani avanti, se non si conosce un giocatore chiunque può essere scettico. Ma in Belgio hanno una mentalità per fare calcio, è gente abituata ad allenarsi, a soffrire, ad ascoltare e mettere in pratica gli insegnamenti. Ngawa e Migliorini potrebbero anche restare perché abbiamo trovato una soluzione alternativa per fare cassa al loro posto. Ma non facciamo nomi, ci sono due giocatori che potrebbero farci respirare economicamente“.

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