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La cadetteria, seconda divisione di calcio italiana, con l’introduzione del paracadute, che sarebbe una sorta di indennizzo in moneta, che percepisce chi retrocede alla massima divisione, alla fine è un campionato falsato, o almeno in parte ? Questo pensiero lo fanno in tanti, anche il co-patron Mezzaroma l’ha definito una “distorsione” del sistema che crea una grossissima sproporzione all’interno di un torneo costretto a subire una norma imposta da un’altra lega. Ma nel calcio non sempre chi ha più soldi a disposizione da spendere vince i campionati. La storia recente racconta, infatti, di diverse compagini riuscite nell’impresa di compiere il doppio salto consecutivo dalla terza serie alla A senza poter contare sul famigerato “paracadute”. Basta vedere la passata stagione 16/17, quando il miracolo Spal, allenato da Semplici, fu promosso. E quest’anno con un pò di fortuna, e l’incastro di risultati a lei favorevoli si è anche salvata. A beneficiarne, quest’anno, saranno Benevento, Verona e Crotone, le tre compagini retrocesse dall’ultimo torneo di Serie A.
Il club giallorosso incasserà “appena” dieci milioni di euro a titolo di meccanismo di compensazione per la retrocessione, mentre al Crotone ne andranno cinque in più, avendo giocato due stagioni in A. Sorride, invece, patron Setti dell’Hellas Verona che potrà disporre di ben 25 milioni di euro. E volendo fare le pulci ai veneti…., ma sapendo che a fine stagione si può incassare una cifra del genere, che voglia c’è di spendere per conquistare la salvezza ? Anche alla luce, che questo è il secondo paracadute, che gli scaligeri incassano in tre anni. I 25 milioni, che arriveranno nelle casse gialloblu, sono Una cifra abnorme, se consideriamo che il Palermo, la squadra che quest’anno ha speso di più, ha un monte ingaggi di poco superiore ai 15 milioni di euro, e la Salernitana per la prossima stagione, pensa di investire circa 8 milioni. Il pallone è rotondo e spesso rotola in direzione opposta al denaro. Al campo, come sempre, l’ardua sentenza.

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