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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
La Juventus è passata al San Paolo prendendosi la rivincita della finale di Doha, ma va analizzato con calma ciò che è successo sul rettangolo di gioco. Prima di farlo, però, vediamo cosa ha comportato il risultato in classifica: i bianconeri hanno allungato sulla Roma che ha impattato nel derby contro la Lazio dopo aver temuto di perdere sul doppio vantaggio biancoceleste. Per i partenopei, vincere di nuovo contro Madama sarebbe stata una enorme soddisfazione, peraltro in una cornice di pubblico unica e straordinaria, ma non avrebbe cambiato molto le cose. I tre punti sarebbero serviti più per il duello relativo al terzo posto che ad alimentare velleità tricolore, per la cui lotta più la Roma doveva essere interessata ad un successo degli uomini di Benitez. Ora passiamo ad analizzare ciò che è successo in campo: allora prima del gol di Pogba, della straordinaria prodezza del francese, c’era un equilibrio perfetto in campo, anzi, il Napoli poteva recriminare per la clamorosa occasione fallita da De Guzman, era più difficile sbagliare che segnare. O un episodio o il colpo di un campione poteva rompere quell’equilibrio: c’era tensione da ambo i lati, tanti errori in fase di appoggio, pochissime occasioni oltre a quella capitata sui piedi dell’olandese del Napoli. Dopo l’intervallo, gli azzurri sono scesi in campo più determinati ma senza creare molto in fase offensiva per l’attenta e diligente copertura degli uomini di Allegri. Dopo venti minuti, però, Britos ha ripristinato la parità facendosi trovare pronto anticipando tutti sugli sviluppi di un calcio piazzato. Sicuramente, anche l’ingresso di Mertens aveva conferito maggiore brio e verve al Napoli, l’inerzia si era spostata tutta nella direzione partenopea. C’era ancora tanto tempo perché tutto potesse succedere, era una fase decisiva della partita e anche il San Paolo poteva scendere in campo. Poi è successo l’episodio che ha determinato le sorti della partita: sul calcio piazzato di Pirlo, è arrivata la rete di Caceres in evidente fuorigioco, c’erano altri due bianconeri al di là della linea e il guardalinee, pur essendo posizionato bene, non ha alzato la bandierina. La reazione del Napoli non è stata veemente anche se, soprattutto nel concitato finale, sono state create due ghiotte occasioni con Zapata che ha sbagliato tutto davanti a Buffon e Higuain che, riuscito a penetrare nell’area bianconera, di un soffio non ha firmato il gol del 2-2. Poi con un Napoli tutto sbilanciato, Vidal ha chiuso i giochi quando ormai già scorrevano i titoli di coda sulla partita. Bel colpo della Juventus, però, resta la macchia di alcuni episodi molto discutibili. Probabilmente, la Juve avrebbe vinto lo stesso, ma quel gol in fuorigioco pesa tantissimo, poi la gestione dei falli e dei cartellini non è stata impeccabile da parte di Tagliavento, come il fatto di fischiare una carica al portiere quando Buffon, una volta bloccato il pallone, è rovinato su Koulibaly perdendo la sfera. A fine gara, De Laurentiis ha lanciato tweet al veleno per un arbitraggio non all’altezza della situazione e, anche Benitez, ha esternato dichiarazioni venate di amarezza e ironia. Per come è andata la partita, la Juve non ha demeritato la vittoria ma non c’è dubbio che le decisioni arbitrali l’abbiano propiziata.

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