16 Maggio 2026
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Quando l’emozione arriva dagli spalti

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Servizio di Maurizio Longhi (Foto di Bruno Fontanarosa) @riproduzione riservata


Sì, ok, quando si parla di calcio, bisogna parlare del risultato, della prestazione, dell’approccio, delle idee tattiche, delle motivazioni, ma c’è molto altro, che il più delle volte travalica il rettangolo di gioco. Quante storie di vita ciascun tifoso si porta su quegli spalti! Storie in cui la sofferenza fa scaturire torrenti d’amore. È gioiosa quella scena in cui un papà spinge un carrozzino in cui è adagiato suo figlio, ma è oltremodo commovente la scena in cui un figlio spinge suo padre in carrozzina. Oltre al legame di sangue, entrambi si uniscono ancora di più andando a vedere la loro squadra del cuore, nella fattispecie l’Inter, e quanto è importante per il papà avere suo figlio con sé, una compagnia sicura, affidabile. Quante volte ricorderà il momento in cui desiderava tanto averlo e vederlo per la prima volta dopo i nove mesi in cui era rintanato nel grembo della madre, quando ha emesso il primo vagito, quando ha iniziato a camminare, quando ha iniziato anche a crescere e il papà, discreto, lo osservava di sottecchi, per non farsene accorgere ma con quell’attenzione ad ogni particolare con cui si può guardare solo un figlio.

Quando un figlio, ad un certo punto del suo percorso di crescita, si rende conto che i suoi genitori hanno fatto tanti sacrifici per lui, anche prendersi una sola ora di permesso al lavoro per accompagnarlo a fare quella visita a quel determinato orario, non può non essere grato dell’immenso dono ricevuto, non può derubricare il tutto dicendo “ma lo farebbe qualsiasi genitore”. No, ogni amore è unico, ciascuno ama secondo la propria personalità ma l’importante è che ami. Chissà con quanto amore questo giovane tifoso interista accompagni il padre allo stadio, provando a farlo ridere quando scorge in lui un velo di tristezza e malinconia, trepidando perché possano tornare a casa commentando un successo che possa alimentare un sogno calcistico. Se poi il risultato non dovesse essere positivo, l’amarezza prima o poi si dissolverà, c’è chi la sbollisce prima e chi ci mette qualche ora in più, dipende dal grado di visceralità personale, ma poi davanti all’amore che intercorre tra un padre e un figlio, ci sono solo vincitori.

C’è una storia anche dietro ad uno scatto, spesso non servono le parole per esprimere una emozione, basta guardare una immagine e ci si rende che ogni parola può essere solo superflua. Magari questo giovane tifoso interista è disposto a rinunciare a tutto, ma non a sacrificare la compagnia del padre allo stadio, per nessuna ragione al mondo, anche quando il suo vecchio lo dovesse invitare ad andarci con la fidanzata o con un gruppo di amici. Non lo farebbe mai, perché quel gol così perfetto, quella vittoria così emozionante, quei minuti di recupero così sofferti per sventare gli attacchi avversari, non sarebbero gli stessi senza la presenza del padre lì con lui. A volte la vita è come se ci mettesse alla prova, per testare la nostra resistenza, ma se in questi momenti ci si guarda intorno trovando qualcuno con cui sorridere, allora non c’è sofferenza che possa imporsi sulla necessità di amare, amare sempre, amare ancora di più.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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