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Grinta e orgoglio. La partenza shock del match col Sant’Agnello avrebbe potuto fiaccare lo spirito di qualche allenatore. Non quello di Stefano Liquidato, tecnico del Nola, che ha ruggito ai suoi ragazzi, trascinandoli alla rimonta e all’ennesima vittoria esterna. Ecco tutta la soddisfazione dell’allenatore bianconero ai microfoni di FootballWeb:
ERRORE E REAZIONE – “E’ un periodo in cui ci facciamo del male da soli. Oggi abbiamo pensato di sbagliare grossolanamente al 2′ e speriamo che questo sia l’ultimo errore che andiamo a fare. Un gol preso in quella maniera poteva abbattere chiunque, invece siamo stati sempre in partita. Abbiamo lavorato benissimo, è stato un crescendo, abbiamo meritato questa vittoria. Per me giocare contro il Sant’Agnello era come incontrare la prima della classe: guai ad abbassare la concentrazione, perchè in queste partite c’è tutto da perdere. Alla fine, sono contento, perchè i miei ragazzi sono stati bravissimi.”
FRUTTI DEL LAVORO – “Anche oggi, l’errore è stato personale, per cui non voglio rimarcarlo più di tanto. Il passaggio di Gioventù al portiere era troppo lento e il loro attaccante ha fatto gol. Dopo cinque minuti di sbandamento, però, Gioventù e gli altri si sono rimessi in carreggiata. Stavamo lavorando troppo con palle lunghe, sapevamo come andare a fare gol come avevamo preventivato, con inserimenti centrali e l’abbiamo fatto. Giocando con un 4-3-1-2 sapevamo che qualcosina ce lo potevano concedere, che avevano qualche problemino nella parte centrale del campo, quindi alla fine è andata bene così.”
FORZA ESTERNA – “La fortuna è che possiamo dire di aver vinto un’altra gara fuori casa e non è semplice. Se non vado errato, non so cosa faranno le altre domani, ma siamo la squadra che ha fatto più punti fuori casa. E’ naturale che vincere aiuta a vincere, siamo in un buon momento e domenica c’è il Valdiano. Mi auguro che lo Sporting sia gremito di tifosi, perchè hanno necessità e bisogno di un po’ di calore umano, che ci porti a sopperire a qualche deficienza che potremmo avere durante la settimana. Non ci dimentichiamo che anche oggi abbiamo giocato senza la difesa titolare. Schioppa era squalificato, Sacco idem. Stamattina il lutto di Francesco Lenci, a cui dedichiamo la vittoria e mandiamo un abbraccio, ci ha portato a cambiare formazione. Per cui, pur cambiando gli interpreti, il copione è sempre lo stesso e complimenti ancora ai ragazzi.”
ORGOGLIO E IDENTITA’ – “La squadra ha fraseggiato corto, ha fraseggiato lungo, sapeva e sa quello che deve fare. I ragazzi mi stanno dando una grossa mano a far sì che il calcio che voglio si verifichi sul campo. Non è facile, ma questi ragazzi hanno un cuore immenso, si sentono la maglia bianconera cucita addosso e lo dimostrano su tutti i campi. Speriamo di continuare così, per queste sei partite che rimangono e che ci fanno restare attaccati ad un sogno che a inizio anno non era preventivato e che sembra che stia diventando reale. Gli agguati, però, sono sempre dietro l’angolo. Per cui, profilo basso, godiamoci la domenica e poi penseremo al Valdiano che è un altro crocevia importante.”

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