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Via col vento. La corrente fredda dalla Russia, denominata Buran, gonfia le vele del Nola, che riprende la marcia verso i playoff, disfacendosi del San Vito Positano, non senza qualche patema di troppo. Allo Sporting, arrivano folate di gol che infiammano un clima gelido e così, la polvere di stelle del Buran-spettacolo, si fonde alla polvere di diamante della perturbazione gelida, riscaldando una gara lunatica con l’incedere dei minuti. Alla fine, il tabellino racconterà di 7 gol, 6 ammoniti e un espulso.
Umori alterni per le due compagini. La sconfitta di Coppa e quella col Faiano hanno lievemente mitigato gli entusiasmi in casa Nola, ma la voglia di rivalsa scoppietta. Il San Vito Positano, invece, con tre risultati utili in borsa, approccia il match con maggiore sicurezza di quanto mostrato nella prima parte di campionato. Se Liquidato schiera un undici quasi tipo, con la sola defezione di Olivieri ancora fermo, Attanasio non rinuncia a giocarsela con un 4-3-3 speculare, imperniato sul pivot Longobardi sospinto dalle sfuriate di Di Ruocco e Porzio. Due schemi dinamici e solidi che, nel corso della gara, andranno a sciogliersi in piccole disattenzioni difensive.
Che i costieri non siano comparse allo Sporting, lo si capisce già dopo pochi minuti, quando Longobardi spizza ad Amita un ghiotto assist, spedito a lato dal terzino under. La fase di studio iniziale, però, viene squarciata all’alba del 13′ quando, da un corner di Vaccaro, Gioventù abbraccia le nuvole e schiaccia alle spalle di Belviso la rete del vantaggio bianconero. Le palle inattive sembrano un cruccio per i costieri. Altro piazzato di Vaccaro, altro pericolo: Scielzo insacca, ma per fortuna del San Vito, il guardalinee issa la bandierina per un fuorigioco nolano. La reazione costiera è tutta in due conclusioni da fuori: prima Squitieri, poi Di Ruocco, non inquadrano lo specchio. Il Nola pressa alto: Scielzo ruba palla a Marino, ma, entrato in area, pecca d’egoismo sparando fuori da posizione defilata, invece di servire Zaccaro ben appostato. Due minuti dopo, Di Ruocco di testa chiama Avino al colpo di reni, che risponde presente salvando in angolo.
La ripresa appare scoppiettante sin dalle prime battute. Dopo soli 150 secondi, infatti, il Nola raddoppia: sulla destra Vaccaro, ben imbeccato da un filtrante di Sacco, indovina la traiettoria velenosa e Vallefuoco, nel tentativo di anticipare Scielzo, insacca la più goffa delle autoreti. La gara sembra incanalata sui binari della tranquillità: il Nola legittima il doppio vantaggio sfiorando il tris, se solo Scielzo non fallisse lo stop a metri zero, dopo azione corale ben ricamata. Un disimpegno approssimativo della difesa bruniana, però, riapre il match. Al 23′, infatti, Di Ruocco beneficia dell’ingenuità bianconera e viene atterrato nei sedici metri, inducendo Della Corte a fischiare il penalty e permettendo a Di Ruocco di griffare il 2-1. La situazione di svantaggio ridotto, tuttavia, dura pochi minuti, perchè al 28′ con uno schema da angolo sull’asse Vaccaro-Sacco, Scielzo indovina la capocciata e riallunga le distanze. Gara finita? Macchè. Il San Vito Positano trae nuova linfa dall’ennesimo svarione della difesa bruniana e Natino accorcia nuovamente il distacco.
Natino-Sacco, un amore mai sbocciato. I due si beccano per buona parte della ripresa e la liaison promette scintille. La rete del 3-2 del giallorosso pare spronare fulmineamente il bianconero che, dopo nemmeno sessanta secondi, va a coronare il poker dei locali, con tanto di esultanza a mo’ di sberleffo rivolto proprio a Natino. Le storie tese tra i due, però, trovano l’epilogo ben presto, quando Sacco reagisce all’ennesimo screzio e viene espulso dall’arbitro Della Corte, lasciando in dieci i suoi. L’inferiorità numerica regala un finale al cardiopalmo: con un contropiede ben orchestrato, Porzio e Di Ruocco confezionano il 4-3, ma è troppo tardi. Il risultato resiste alle intemperie del recupero e riporta i nolani ai piani alti della classifica. Per il San Vito, operazione salvezza rallentata.
TABELLINO
NOLA – SAN VITO POSITANO 4-3
NOLA: Avino 6, Gioventù 6.5 (44’st Mocerino sv), Falivene 6.5, Vaccaro 6.5, Lenci 6, Schioppa 6, Colonna 6 (23’st Paradisone 6), D’Abronzo 6.5, Zaccaro 7 (33’st Falanga 5.5), Scielzo 7 (43’st Tagliamonte 6), Sacco 6.5. A disp. Esposito, Improta, Caruso. All. Liquidato 7.
SAN VITO POSITANO: Belviso 5.5, Marino 6, Amita 5 (35’st Busanca 6), Banco 6 (35’st Langella 6), Vallefuoco 5.5, Squitieri 6, Natino 6 (47’st Terracciano sv), Esposito 6 (45’st Buondonno sv), Longobardi 7, Di Ruocco 6.5, Porzio 6.5. A disp. Di Leva, D’Alesio, Del Sorbo. All. Attanasio 6.
ARBITRO: Della Corte di Napoli.
RETI: 13’pt Gioventù, 3’st aut. Vallefuoco, 23’st Porzio, 28’st Scielzo, 34’st Natino, 35’st Sacco, 40’st Di Ruocco.
NOTE: Ammoniti Schioppa, Scielzo, Falanga, Amita, Squitieri, Natino. Espulso Sacco. Gara giocata a porte chiuse.
Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Twitter: @Val_CohenLauri

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