16 Maggio 2026
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Un Napoli sontuoso e mostruoso

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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata


Il primo tempo sarà stato anche in chiaroscuro per il Napoli, ma la ripresa ha strappato applausi a tutti gli amanti di questo sport. Con un secondo tempo da antologia del calcio, gli azzurri hanno rifilato un altro poker ad una Lazio presentatasi al San Paolo con un piglio autoritario. Gli azzurri erano un po’ nervosi nelle battute iniziali, forse per la pressione di dover vincere a tutti i costi onde mantenere il primato, il gol de Vrij dopo tre minuti di gioco, ha accentuato il nervosismo che poi si è tradotto in rabbia e qualità di gioco. Non è stato un Napoli scintillante nei primi 45′ ma non è che Reina sia stato chiamato agli straordinari, anzi, non è stato mai sollecitato, poi è bastato il gol del pari di Callejon, su una imbeccata geniale di Jorginho, per rivedere il remake della gara d’andata. Nel secondo tempo, è stato un monologo partenopeo, prima l’autorete di Wallace, poi il tris firmato “a quattro piedi” da Mario Rui e Zielinski e la perla di bomber Ciro Mertens. Si sono sprecati gli olè del San Paolo durante una ripresa che ha fatto accapponare la pelle, tutti gli opinionisti, anche dai loro profili social, hanno elogiato un Napoli capace di reagire in modo rabbioso allo svantaggio per poi sciorinare un calcio sopraffino, soave, leggiadro. Non era facile contro una Lazio reduce da due sconfitte consecutive, difficilmente chi è terzo in classifica ne perde tre di fila, invece, gli uomini di Simone Inzaghi si sono dovuti arrendere di fronte allo strapotere di una squadra che merita ampiamente la leadership.

In un altro campionato, il Napoli avrebbe potuto avere un vantaggio decisamente più cospicuo rispetto alla prima inseguitrice, invece, la Juve è dietro solo di un punto, merito di un rendimento altrettanto superlativo della compagine bianconera. Una vittoria che ha esaltato e nello stesso tempo rasserenato l’ambiente napoletano, perché il non-mercato di gennaio e il nuovo infortunio a Ghoulam, avevano provocato qualche scossone che, però, non ha intaccato lo spogliatoio con la squadra scesa in campo per vincere. I giocatori si sono stretti intorno al loro compagno di squadra, ormai prossimo al rientro ma rimasto vittima di una rottura della rotula durante l’allenamento e per Ghoulam si allungano i tempi di recupero, difficile vederlo in campo in questa stagione. A Sarri sarebbe servito tantissimo l’apporto del terzino algerino ma, fortunatamente, c’è un Mario Rui che sta offrendo un contributo che va ben al di sopra della sufficienza, contro la Lazio è stato tra i migliori. Come tra i migliori va annoverato Hysaj, un elemento su cui si focalizza poco l’attenzione ma che si è destreggiato alla grande sabato sera in entrambe le fasi, sia in quella di spinta che in quella di ripiegamento. Una menzione anche per Tonelli, non giocava da più di un anno e, a causa delle defezioni di Albiol e Chiriches e la fresca cessione di Maksimovic, si è ritrovato al fianco di Koulibaly in una gara delicatissima.

La risposta è stata degna di un professionista serio, ma ne aveva già dato prova la scorsa stagione, uno come lui meriterebbe maggiore spazio se non avesse la sfortuna di avere dinanzi a sé i migliori centrali difensivi del campionato. Tutti si sono espressi al massimo, straordinario l’impatto col match di Zielinski, entrato tra primo e secondo tempo in luogo di un Hamsik non al meglio della condizione fisica. Il polacco ha spaccato la partita, a dimostrazione di quanto sia importante avere le risorse giuste in panchina, un club che punti in alto pensa anche a mettere a disposizione del tecnico alternative all’altezza dei titolari. Ma l’organico del Napoli è monco, ancora di più da gennaio in poi, ragion per cui tutte le energie devono essere incanalate sul campionato, perché manca proprio il materiale umano per essere competitivi su più fronti. Già con la vittoria di Bergamo era stato mandato un segnale forte, aver vinto in modo così netto e schiacciante contro quella che si presentava a Fuorigrotta come la terza forza del campionato, è stato un ulteriore segnale, per il momento è difficile fare meglio, ma la sensazione è che tutto questo non basti ancora.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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