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È finita con la vittoria dei locali l’atteso match tra Foggia ed Avellino giocato in uno Zaccheria desolatamente vuoto a causa della misura restrittiva emanata dalla prefettura del capoluogo daunio che ha vietato la presenza sugli spalti dei tifosi di entrambi le fazioni.
C
ome da copione le numerose assenze in casa Avellino hanno condizionato non poco l’esito della gara comunque ben giocata dagli uomini di Walter Novellino assoluti padroni del campo nella primi quarantacinque minuti in cui riuscivano addirittura a portarsi in vantaggio grazie alla quarta marcatura stagionale del giovane bomber Asencio .
Peccato però che i soliti errori difensivi individuali (Migliorini un po’ ingenuo nel permettere a Mazzeo di controllare e girarsi in un fazzoletto di campo)e di squadra (linea difensiva troppo lenta in fase di risalita per l’attuazione della tattica del fuorigioco)hanno vanificato quanto di buono creato spianando la strada della vittoria ai rossoneri che hanno poi legittimato il risultato grazie ad una buona seconda frazione di gara.
Insufficiente a nostro avviso s’è rilevata la direzione di gara del signor Di Martino di Teramo apparso troppo fiscale nei confronti dei lupi soprattutto in occasione dell’espulsione di D’Angelo viziata da una sospetta posizione di fuorigioco sull’incursione di Gerbo ben lanciato a rete da Agnelli.
Buona nel complesso la gara giocata dai biancoverdi ben messi in campo soprattutto nel primo tempo quando con linee molto vicine tra loro riuscivano ad ingarbugliare la manovra dei satanelli i quali non riuscivano a sviluppare il loro gioco sulle fasce ma a farsi minacciosi solo grazie alla vivacità di Gerbo e Deli.
Peccato quindi ,in conclusione che i numerosi infortuni dei calciatori più forti della rosa (Castaldo, Gavazzi, Ardemagni, Morosini, Rizzato,Lasik e Bidou)anche quest’anno stanno condizionando il cammino della squadra di Novellino che avrebbe tranquillamente potuto lottare per le zone alte della classifica.

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