16 Maggio 2026
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Salernitana, sfoltiti i ranghi

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Ultimi minuti di mercato frenetici per la Salernitana. Si è prima pensato a sfoltire, così sono partiti Perico per Livorno; Asmah per la vicina Pagani, il portoghese Alex allaPro Vercelli e lo spagnolo Rodriguez all’Empoli via Chievo. Dopo queste operazioni è giunta la prima ufficializzazione in entrata, con l’ingaggio di Salvatore Monaco (prestito oneroso con diritto di riscatto), la Salernitana mette a segno un importante colpo di mercato e consolida il roster di difensori centrali a disposizione di mister Colantuono. Prelevato dal Perugia, società nella quale ha disputato le ultime due stagioni cadette, il neo granata, titolare in Umbria nella prima parte del campionato, è calciatore che regalerà alla retroguardia campana fisicità, temperamento e personalità. Elemento che in passato è stato allenato anche da mister Capuano nella comune esperienza professionale ad Arezzo. Pertanto, considerati i rapporti esistenti tra Fabiani ed il tecnico salernitano, non è da escludere che i suggerimenti e le relazioni del secondo abbiano accelerato la realizzazione di un’idea di mercato già in cantiere. Dal punto di vista tecnico-tattico, Monaco è un centrale difensivo assai prestante fisicamente, sempre aggressivo e sovrastante sui palloni aerei, accompagnato anche da discreta capacità nella lettura tattica tesa a prevenire la pericolosità degli attaccanti avversari. La grinta che mette al servizio di uno spiccato senso della posizione, l’applicazione mentale che caratterizza le sue prestazioni, fanno di lui un difensore affidabile per la categoria. Calciatore ancora giovane (è un classe 1992), con ampi margini di miglioramento, sul quale si erano posati gli occhi di importanti compagini del campionato cadetto (sondaggio anche della capolista Palermo). Aspetto non trascurabile per un difensore è sicuramente anche la sua capacità in fase d’impostazione, potendo egli contare su una discreta visione di gioco (imposta con entrambi i piedi, alternando linee di passaggio verticali e cambi di gioco improvvisi) e sul carisma necessario per sganciarsi dalla linea difensiva ed aiutare la squadra a costruire la manovra d’attacco a partire dalle retrovie. Non è un fulmine di guerra, ma sempre reattivo e tempista in fase di marcatura, sbrogliando con il temperamento e la concentrazione anche le situazioni in cui è impegnato a fronteggiare attaccanti più rapidi e veloci di lui. Nel 3-4-1-2 (3-5-2) di Colantuono, egli potrà agire sia da dioscuro decentrato, sia da guida della difesa. In caso di retroguardia a quattro, oltre a fungere da centrale difensivo, egli potrebbe, soprattutto in caso di emergenza, operare anche da esterno basso di destra, sfruttando la sua discreta tecnica di base. Un limite? Per la fisicità che si ritrova dovrebbe realizzare qualche gol in più nell’arco di una stagione. Ora si lavorerà su più tavoli ed in maniera frenetica per riempire le caselle ora vuote in organico.

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