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Una sconfitta amara. Stefano Liquidato, allenatore del Nola, non nasconde l’amarezza di una gara dominata, anche in dieci contro undici, contro il Sorrento capolista, terminata con una sconfitta. Nel mirino del tecnico bianconero, l’arbitro di Bolzano Di Renzo, che ha influenzato parte del match con le sue decisioni. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore di Baiano ai microfoni di FootballWeb:
SUCCESSO IMPORTANTE – “Fa male chiudere una striscia di vittorie così. Oggi ci tenevamo particolarmente a continuare ciò che di buono stiamo facendo, dal primo minuto fino alla fine ce l’abbiamo messa tutta. Possono sembrar strane le mie parole dopo una sconfitta, ma oggi ho visto solo bianconero, di rossonero ho visto ben poco. Negli spogliatoi, ho fatto i complimenti ai miei ragazzi, perchè anche quando siamo rimasti in 10, a me non sembrava che fossimo in inferiorità numerica. Noi sembravamo di più in mezzo al campo, il Sorrento era formato da 11 giocatori più 3 che vestivano una casacca diversa.”
GARA STUDIATA A PUNTINO – “L’espulsione di Olivieri oggi non ci ha penalizzato tanto, perchè in fondo abbiamo giocato benissimo lo stesso. Forse ci penalizzerà di più sul campo dell’Agropoli, perchè un giocatore importante come Mimmo si fa sentire dal primo minuto. Mi sono accorto della sua espulsione, solo perchè ho visto sventolargli due gialli. Ripeto, oggi in campo ho visto undici gladiatori in maglia bianconera, perchè per me hanno giocato per undici, anche se sono rimasti in dieci.”
UNDER DETERMINANTI – “Ho visto la gara tra Chievo e Juve, Bastien è stato ammonito per un fallo su Asamoah e poi per una trattenuta in pochissimi minuti. Il numero 7 del Sorrento, se non vado errato Lombarder, ha fatto un’entrataccia su Falivene e non è stato per niente sanzionato. Dopo due minuti, ha trattenuto Scielzo e non è stato per niente ammonito. Per cui, la difformità di giudizio è stata tremenda. I loro ammoniti, casualmente, sono arrivati solo nell’ultima parte di gara. La cosa grave è che è dovuto venire un arbitro da Bolzano, per fare quello che noi campani sappiamo fare bene lo stesso. I calciatori devono rispettare gli arbitri, tanto quanto gli arbitri devono rispettare gli addetti ai lavori. Io ho suggerito a Di Renzo di guardarsi la partita su Videonola, che la dava in diretta e mi ha detto che lo farà. Io gli ho risposto che quando, tra 10 anni magari arriverà in Serie A, si ricorderà che forse quella volta con il Nola e con Liquidato ha sbagliato.”
DI UN’ALTRA CATEGORIA – “Adesso c’è l’Agropoli, un’altra gara importante, secondo me ancora più insidiosa. Io l’ho detto ai ragazzi, tra Sorrento e Agropoli temevo di più l’Agropoli, non perchè sottovalutassi i rossoneri, ma perchè sapevo che sarebbero venuti qui a giocare in un determinato modo. Hanno parcheggiato un bel pullman davanti alla loro area di rigore, giocando con cinque difensori dietro, mentre l’Agropoli è un altro di squadra, che propone gioco, che lavora sugli esterni, che forse sta attraversando un momento negativo, ma è una delle migliori squadre della categoria, guidata da De Cesare, un ottimo tecnico che è stato un mio calciatore. Noi andiamo lì a giocarci la gara come abbiamo sempre fatto. Sappiamo fare solo quello: produrre gioco. Non sempre, però, giocando bene si vince. Non ricordo partite del Nola giocate male, anzi ne ricordo alcune perse al 95′, quando non meritavamo. Oggi l’abbiamo persa prima, ma ci siamo stati solo noi in campo. Attenzione, però, c’è da fare i complimenti al Sorrento, che lavorando come ha preparato la partita è riuscita a portare via dallo Sporting tre punti importanti che lo proiettano lassù in classifica in solitaria. Magari se lo facessimo noi, le perderemmo, invece loro riescono a vincerle anche giocando in questo modo, magari senza meritarle.”

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