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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
Sono bastati due eurogol nel primo tempo di Ciro Favetta, preferito dal tecnico Michele Cazzarò nel ballottaggio con Diakite, per asfaltare l’Aversa Normanna a domicilio (2-0) e regalare al Taranto tre punti pesanti che ne rafforzano il quinto posto in classifica. A fine gara, però, c’è stato un serrato faccia a faccia nella zona antistante la sala stampa tra una ventina di tifosi normanni e il co-presidente Pasquale Corvino. Evidente il malumore dei sostenitori granata, che hanno lamentato lo scarso impegno della squadra. E proprio Corvino, ai microfoni di FootballWeb, ha voluto fare il punto sull’ennesimo pomeriggio infausto della squadra di Antonio Marasco, il quale ha disertato a fine gara l’appuntamento con i cronisti (indiscrezioni degli ultimi minuti parlano di un suo possibile esonero e si attendono notizie in tal senso).
AVERSA MORBIDA, TARANTO DA BATTAGLIA – “Il Taranto è una squadra dai grandi valori, per cui era difficile sperare che potesse essere questa la partita in grado di risolvere i nostri problemi. Non potevamo competere con un avversario del genere. Noi vogliamo raggiungere la salvezza e nulla è perduto. Dobbiamo andare avanti e già domenica ci aspetta uno scontro diretto importante. Nelle prossime 4-5 partite, in considerazione degli avversari che affronteremo, ci giocheremo il campionato”.
SUL CONFRONTO COI TIFOSI – “Hanno tutte le ragioni per essere contrariati. Ma dall’inizio del campionato ci sta capitando di tutto. Abbiamo cambiato un allenatore dopo sei giornate e sono arrivati otto nuovi giocatori a dicembre. Abbiamo perso due partite oltre il 90′ e il Picerno ci ha raggiunti sul pari al 95′ su calcio di rigore. Otto giocatori si sono fatti squalificare per proteste, altri si sono infortunati. E’ impressionante quello che ci è capitato nel girone di andata. E succede ancora adesso. Oggi si è giocato senza Maiellaro. E’ un’annata particolare per noi: siamo costretti a lavorare al massimo ed a fare l’impossibile per agguantare la salvezza, viste queste circostanze. Ma non ci piangiamo addosso e ci proveremo”.
SITUAZIONE MARASCO – “In campo non ci va lui, bensì i calciatori. Da ex giocatore, ha un curriculum importante anche se fare l’allenatore è diverso. Ed è chiaro che, quando non si possono cambiare 24 calciatori, si cambia il tecnico. Tuttavia Marasco oggi è l’allenatore dell’Aversa, poi vedremo cosa succede”.

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