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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Sotto gli occhi di Ricardo Kakà, comodo in tribuna al fianco della sua compagna, era d’obbligo fare una bella figura. Come all’andata, infatti, il Milan batte per 5-1 il modesto Austria Vienna e passa come prima del girone. Complice anche il 2-2 maturato tra AEK Atene e Rijeka, che rimanda così all’ultima giornata la qualificazione dei greci.
Vincenzo Montella prepara la gara impostandola sul 3-5-2, decidendo all’ultimo di far riposare Bonaventura, schierando Rodriguez nel suo ruolo naturale: l’esterno sinistro. In attacco spazio a Cutrone e Andrè Silva, in cerca della loro compatibilità. L’approccio alla gara dei rossoneri non è dei migliori e alla prima ed unica occasione, sempre grazie ad un fuorigioco sbagliato, l’Austria Vienna passa clamorosamente in vantaggio grazie al gol di Monschein, che prima supera Donnarumma in uscita e poi appoggia in rete con la complicità di Leonardo Bonucci che, nel tentativo di stoppare la palla in scivolata, si fa passare il pallone tra le gambe con troppa leziosità.
Il Milan però non si scompone e reagisce subito bene: cross dalla dalla destra di Borini, palla a Rodriguez tutto solo in area e 1-1. Rossoneri di nuovo in partita. Poco dopo arrivano il gol del sorpasso e della fuga, rispettivamente da Andrè Silva e Cutrone, che consacrano una bene augurante convivenza nel 3-5-2 di Montella.
Nel secondo tempo il Milan parte subito forte e sfiora il gol in più di un’occasione. Poker che arriva a 20 minuti dalla fine, grazie ad una girata da attaccante puro da parte di Andrè Silva, su assist pregevole di Calhanoglu, autore di un’ottima partita. Bene anche Biglia, che risponde alle critiche con una prestazione da cui crescere partita per partita. A chiudere i conti, all’ultimo minuto, ci pensa Patrick Cutrone, che porta il punteggio finale sul 5-1, bissando così il risultato dell’andata.
Un avversario decimato dagli infortuni e quasi del tutto senza esperienza (circa 22 anni l’età media in campo stasera), ha aiutato il Milan a chiudere il discorso qualificazione già con una giornata d’anticipo. Questa vittoria, però, serva alla squadra di Montella per dare un senso ai progressi visti fin ora in campionato e soprattutto, a presentare contro il Torino un gruppo sempre più coeso e consapevole di poter raddrizzare il cammino fin ora svolto in campionato. Raggiunto, dunque, il primo obbiettivo stagionale, ma ora, prima di Natale, c’è da mettere in fila una striscia di risultati positivi, anzi, di sole vittorie. Perché il prossimo obbiettivo, da qui alle feste natalizie, è recuperare terreno.

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