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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
E’ una Frattese a cui “splende il cuore come una stella”. Le parole che Edmondo De Amicis dedicava alla propria madre sono mai come oggi perfettamente aderenti ad una squadra che sta risvegliando faticosamente orgoglio e passione di una intera città. Ecco, cuore e senso di appartenenza come strumento principale per ridare splendore e bellezza ad una stella a cui qualcuno aveva spento le luci senza troppi scrupoli. Anche il Giugliano si inchina alle legge dello Ianniello (4-1) ma, in definitiva, quella nerostellata è una Costituzione valida per ogni spazio e (al momento) ogni tempo. Sì, perché la squadra di Andrea Ciaramella continua ad essere l’unica imbattuta del girone dopo nove turni, forte del secondo miglior attacco alle spalle del Savoia (18 i gol fatti). E, numeri alla mano, nel trittico di squadre che hanno incassato un solo stop, c’è proprio il Casoria, battuto due settimane fa a Frattamaggiore. I gialloblù del nuovo trainer Bruno Mandragora hanno puntato ogni fiche su imprevedibilità e approccio, sapendo di poter trovare i nerostellati spiazzati. Ma ogni pretesa è naufragata sotto le macerie di una condizione fisica approssimativa che, già a metà primo tempo, ha spaccato in due la gara facendo emergere un gap tecnico e atletico troppo marcato. Ci sarà molto da lavorare per l’allenatore napoletano e per il neo preparatore atletico Felice De Maio, chiamato a ricostruire gambe e fiato dei gialloblù dalle fondamenta. Nello staff, peraltro, ci sarà anche Massimo Russo, l’ex terzino di Napoli, Avellino e Paganese che fungerà da vice di Mandragora.
SCELTE TECNICHE – Ciaramella si affida al 4-3-3 tenendo Spilabotte a sinistra in appoggio a Damiano nel tridente, con Allegretta a destra. Claudio Costanzo comanda la mediana col suo onomimo Gervasio e il giovane Castaldo ai lati. In tribuna Terracciano per un risentimento muscolare, spazio a Milvatti e Petrarca in difesa, con Vitale a sinistra e Capaldo a destra. In porta c’è il 2000 Fusco, scelta obbligata per l’infortunio occorso a Petito (anch’egli assente). Modulo speculare per Mandragora, che piazza Tarallo al centro dell’attacco con Del Grande e Mascolo ai lati.
GIUGLIANO D’ASSALTO – La partenza gialloblù è furiosa. Ed è frutto certamente di una tattica ben studiata: togliere le chiavi di comando ai padroni di casa e aumentarne i timori reverenziali. Si gioca solo nella metà campo nerostellata ed il gol del vantaggio nasce da una combinazione assai raffinata: D’Angelo in mediana chiama il taglio di Coppola a destra, cross chirurgico e inzuccata vincente di Mascolo che approfitta di una dormita in condominio di Milvatti e Capaldo. E’ rovente l’asse tra Coppola e Mascolo: l’ennesimo traversone, stavolta ispirato da Tarallo, trova in questo caso attento Capaldo, che depotenzia l’inzuccata di Mascolo (palla fuori). Per il Giugliano è un gioco da ragazzi affondare a destra, dove Vitale è un’anima in pena incapace di sovrapporsi degnamente a Coppola. In questo contesto, il pari arriva come un fulmine a ciel sereno: Allegretta, spostato a destra, vede l’inserimento coraggioso di Gervasio Costanzo, che fulmina Navarra con un diagonale sottomisura (10′). Sembra una punizione troppo severa in questa fase, a maggior ragione perché il Giugliano reagisce subito con un’altra giocata di Coppola che innesca D’Angelo, ma il traversone basso del 2000 gialloblù attraversa tutta l’area piccola senza trovare gambe amiche.
REAZIONE E KO FRATTESE – E’ trascorso appena un quarto d’ora ma la partita dei Tigrotti finisce praticamente qui. I reparti cominciano ad allungarsi e in zona difensiva c’è troppa disinvoltura. Segno che forza e resistenza iniziano a venir meno. La Frattese lo capisce e infierisce: capitan Costanzo allunga una punizione orizzontale per Spilabotte, che da 30 metri fa secco Navarra, in verità non impeccabile nella circostanza (20′). Resta una sfinge l’attaccante, che si produce in un’esultanza mascherata stile Balotelli. Nel frattempo fanno il loro ingresso una cinquantina di ultras gialloblù, che vanno a far compagnia agli altri 50 tifosi giuglianesi presenti. In campo ormai c’è solo la Frattese: un traversone di Claudio Costanzo viene solo sfiorato da Milvatti, con Navarra che può tirare un sospiro di sollievo anche se, successivamente, commetterà una gaffe imperdonabile sbagliando il controllo su un banale retropassaggio. Fortuna per lui che Damiano non ne approfitti. Le conclusioni a giro di Castaldo e Gervasio Costanzo sorvolano la traversa e Mandragora richiama in panchina Tarallo (problemi fisici per lui) gettando nella mischia Scarparo, il quale va a posizionarsi a destra nel tridente con lo spostamento al centro di Del Grande. Tuttavia il tris è nell’aria: Gervasio Costanzo lavora un bel pallone a destra chiudendo un traversone sul lato opposto che pesca liberissimo Spilabotte: assist morbido a Damiano e centro in piena area piccola (38′). E’ un gol quasi da calcetto, di una facilità irrisoria, con la difesa gialloblù colpevolmente immobile e schiacciata al centro. Festeggiano i 200 tifosi nerostellati stipati in tribuna centrale, e accompagno i loro beniamini verso un finale di primo tempo senza più patemi o sorprese.

FRATTESE IN SCIOLTEZZA – La ripresa non ha praticamente più nulla da dire e consente semmai a Ciaramella di sperimentare nuove soluzioni che trovano ottimi riscontri perché la sua Frattese è un orologio svizzero che esalta i singoli in un contesto tattico ormai collaudato. I nerostellati divertono e celebrano la bontà del loro gioco e della loro personalità disarmante. C’è gloria per Muro, Ammendola e Passarelli e il 4-3-3 si rivela in una nuova definizione con Ammendola che agisce centralmente con Muro a destra (fuori Allegretta) e Spilabotte sempre sulla zona mancina. Il Giugliano mantiene un possesso palla lento e macchinoso e non punge mai. La Frattese si limita a gestire il doppio vantaggio in assoluta serenità approfittando delle trame lento pede avversarie. I Tigrotti si fanno davvero vivi solo dopo la mezz’ora, quando un cross di Coppola sollecita la torre di Cirino e il colpo di testa a chiudere di Scarparo (in perfetta solitudine) trova il giovanissimo Fusco molto reattivo. Ma Spilabotte ha ancora voglia di divertirsi e, dopo aver scaldato i guantoni di Navarra su calcio franco, cala il poker nerostellato (93′) beffando con un pallonetto delizioso il numero uno ospite in uscita. L’assistenza era stata di Costanzo dopo un dai e vai con Petrarca. Pura accademia di una squadra spettacolare.
GIUGLIANO IN SILENZIO, I NEROSTELLATI SOGNANO – Bocche cucite in casa Giugliano a fine gara. Il club ordina il silenzio stampa per tutti i tesserati, in attesa di tempi migliori. Adesso c’è da ristrutturare totalmente testa e condizione atletica dei gialloblù: un lavoro complicato che richiederà tempo e pazienza. La Frattese, dal canto suo, ha tutto per sognare: solidità e compattezza societaria, entusiasmo, disincanto di chi non ha nulla da perdere, gioco e qualità individuale in molti singoli, anche under. Il Savoia capolista è lì, ad un passo, in un raggruppamento che continua a camminare sul filo di un equilibrio tecnico avvincente e stuzzicante. Tra la Frattese (terza) e gli oplontini, c’è solo il Casoria, anche se nell’entourage nerostellato si parla di altri tre punti agguantati in chiave salvezza. Quando non si perde di vista l’obiettivo iniziale, è cosa buona e giusta. Anche perché, nella vita, realismo ed umiltà sono virtù che spesso aprono le porte verso traguardi impensabili. La favola continua.

C. FRATTESE-GIUGLIANO 4-1
C. FRATTESE: Fusco, Capaldo, Vitale (35′ st Capitelli), Costanzo C., Milvatti, Petrarca, Costanzo G., Castaldo (18′ st Passarelli), Spilabotte, Allegretta (20′ st Ammendola), Damiano (5′ st Muro). A disp. D’Auria, Passeri, Santonicola. All. Ciaramella
GIUGLIANO: Navarra, Barra (10′ st Cirino), Palma, Aprile (22′ st Eligibile), Maisto, Pirozzi, D’Angelo, Coppola, Tarallo (30′ pt Scarparo), Mascolo, Del Grande. A disp. Speranza, Mallardo, Vasca, Cacciapuoti. All. Mandragora
ARBITRO: Ceriello della Sez. di Chiari (Ianniello di Nocera/ Minichiello di Ariano Irpino)
RETI: 4′ Mascolo (G), 10′ Costanzo G. (F), 19′ e 48′ st Spillabotte (F), 38′ Damiano (F)

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