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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
Un pari che accontenta tutti perché sacrosanto per quanto visto in campo. Ma che forse lascia l’amaro in bocca ad entrambi le contendenti che, in un senso o nell’altro, ai tre punti sono andate molto vicine. Ecco perché l’analisi a freddo fornita a FootballWeb dai due tecnici, Pasquale Borrelli (Afragolese) e Andrea Ciaramella (C. Frattese) non è molto dissimile.
“E’ stato un primo tempo di studio dal punto di vista tattico – le parole di Borrelli -. Noi sicuramente abbiamo commesso due errori sui due gol. Abbiamo avuto alcune difficoltà nel palleggio: la Frattese ci aveva studiati bene e non riuscivamo ad uscire. Questo è il motivo per cui cercavamo sempre Del Sorbo. Nel secondo tempo siamo entrati con un altro piglio cambiando totalmente la marcia mentale. Abbiamo creato più occasioni e ci sono riuscite quelle giocate che normalmente facciamo bene. Sono arrivate tante palle-gol e comunque abbiamo ottenuto un risultato importante su un campo difficilissimo come quello di Fratta. Questo è un campionato duro e l’importante per me era sfoderare una grande prestazione. E la squadra in questo ha risposto perché non è da tutti recuperare uno 0-2. Il gol annullato a Del Sorbo? A mio avviso era regolare ma il calcio è fatto di episodi e magari nel corso di una stagione ci sarà una compensazione. Noi dobbiamo solo pensare a dare continuità di risultati. Dal 4-3-3 al 4-2-4 con l’ingresso di Incoronato? Io spero di non giocare mai con due attaccanti: significherebbe che non devo recuperare un risultato. L’idea del 4-3-3 resta immutata”.
RAMMARICO O APPAGAMENTO? – “Se si pensa a come è andata la gara, prevale il rammarico – l’esordio di Ciaramella -. Potevamo chiuderla sul 3-0 nel primo tempo ma anche nella ripresa, sul 2-1, abbiamo avuto due palle-gol nitide. Nulla da togliere all’Afragolese che ha fatto comunque un grande secondo tempo. Si sono giocati la carta delle due punte centrali e, con l’ingresso di Scielzo, hanno profittato di quel gioco aereo in cui sono già forti. Ma mi soddisfa la grande prestazione che abbiamo sfoderato. La squadra ha dimostrato di sapere giocare al calcio e di avere personalità e qualità. Usciremo rafforzati da questa partita perché il primo tempo con l’Afragolese è stato a mio avviso il più bello da quando sono qui e ciò ci darà maggiori convinzioni per il prosieguo del nostro cammino”.
BRACCINO CORTO NELLA RIPRESA – “Loro hanno trovato il gol subito e questo ci ha messi psicologicamente in difficoltà. Era ovvio che l’Afragolese a quel punto credesse con più forza nella rimonta. Per diventare grandi sarà su questo aspetto mentale che dovremo lavorare. Abbiamo subìto questo contraccolpo psicologico e ci siamo rintanati senza alzarci più e senza riuscire a giocare al calcio come nel primo tempo. Non a caso ho messo un giocatore esperto come Terracciano che potesse duellare bene sulle palle alte. E direi che si è comportato alla grande. Lui ci dà quella tranquillità e quella sicurezza di cui ha bisogno un gruppo molto giovane come il mio. Infatti ho molti over ’95, ’96 e ’97. Il suo ingresso lo avevo già programmato tanto che ad inizio ripresa l’ho fatto riscaldare. Ovviamente non potevo farlo entrare dopo l’intervallo perché la squadra aveva fatto talmente bene che modificarla sarebbe stato un azzardo. Non lo nascondo: abbiamo avuto un po’ di timore di vincerla. Tuttavia ci siamo rimessi pian piano a posto tanto che abbiamo avuto diverse ripartenze importanti con Castaldo, Allegretta e Somma, oltre ad un’occasione avuta da capitan Costanzo in una posizione dove solitamente non sbaglia. Non abbiamo avuto la freddezza giusta per chiudere la partita. Ma sono contento perché la prima parte di questo derby aumenta la nostra fiducia per il futuro. Alla fine sono sicuro che riusciremo ad onorare gli obiettivi fissati in estate: fare un campionato per divertirci e semmai vedere a dicembre dove stiamo per poter pensare a qualcosa in più di una salvezza tranquilla”.
SI RIPARTE DAL 4-2-3-1 – “Oramai stiamo lavorando su questo modulo. L’Afragolese in verità non se l’aspettava e tatticamente è rimasta disorientata. Siamo emersi nel primo tempo proprio perché Ammendola giocava spesso tra le linee e riusciva a produrre una serie di giocate pregevoli. Ma una partita strepitosa l’hanno fatta anche Spilabotte e Claudio Costanzo. Però sia chiaro che tutti si sono disimpegnati alla grande e gli stessi under stanno crescendo. Come detto, ho una squadra verde che si regge soprattutto su cinque giocatori esperti come Terracciano, Costanzo, Petrarca, Spilabotte e Ammendola che devono fungere da guida per gli altri. Siamo sulla buona strada, ma guai ad abbassare la guardia. Forio testerà la nostra crescita”.
SUL RIGORE CONQUISTATO E TRASFORMATO DA DEL SORBO – “Credo che sia stato più Del Sorbo a cercare il contatto e magari l’arbitro, non avesse concesso un rigore a noi nel primo tempo, non avrebbe accordato neanche questo. Peccato perché il match l’avevamo letto ed interpretato bene. Senza il loro gol pochi secondi dopo l’inizio del secondo tempo, la partita non l’avrebbero mai recuperata”.

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